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Roasio, profondo silenzio per l’addio a Gianmario Taraboletti
L’altro giorno l’addio al primo cittadino. Centinaia le persone che hanno raggiunto il paese per dare l’ultimo saluto all’uomo.
Roasio, profondo silenzio per l’addio a Gianmario Taraboletti. L’altra mattina il paese ha dato l’ultimo saluto al suo sindaco, stroncato da un malore a soli 47 anni.
Roasio, profondo silenzio per l’addio a Gianmario Taraboletti
La chiesa parrocchiale di San Maurizio si è rivelata troppo piccola per accogliere l’infinita marea di cittadini, amministratori locali, colleghi e amici confluiti da ogni angolo del territorio per stringersi attorno a un dolore che non trova parole. Un vuoto che avvolge la moglie Claudia, i figli Mattia e Gioia e quanti hanno condiviso con lui un cammino umano e civile
Le esequie, officiate dal parroco don Pier Leo Lupano, hanno saputo trasformarsi in un momento di altissima riflessione spirituale e civile. Accostandosi ai testi sacri dell’Apocalisse e del Vangelo di Giovanni, l’omelia ha evitato ogni formalismo per restituire il ritratto di un amministratore radicato nella vita parrocchiale, attento ai più fragili e pronto a sanare ogni criticità quotidiana con entusiasmo. Richiamando il pensiero di Sant’Agostino e la sua Città di Dio, il sacerdote ha paragonato il generoso impegno civile di Taraboletti nell’edificazione della comunità terrena al compimento nella beatitudine celeste.
Tante le testimonianze d’affetto
Nel corso della cerimonia non sono mancate le rievocazioni corali. Dal mondo della scuola è emersa l’immagine di un educatore capace di anteporre la persona alle rigidità burocratiche. Gli impiegati comunali hanno reso omaggio a una dedizione quotidiana che andava oltre il visibile. Anche il presidente della Provincia, Davide Gilardino, e i rappresentanti dell’Unione Montana hanno testimoniato profonda riconoscenza per un punto di riferimento illuminato.
Gianmario Taraboletti lascia l’esempio luminoso di dodici anni di guida amministrativa intrisa di passione, vicinanza ai giovani — con la creazione del consiglio comunale dei ragazzi — e di trasparenza civica. Ora, mentre il paese custodisce il ricordo del suo sorriso, resta scolpito nella memoria collettiva il lascito di un’esistenza donata al bene comune.
“L’esempio che resta”
L’assessore Antonella Ghisio in un suo post su Facebook ha voluto ricordare così l’amico e il sindaco: «Oggi che non sei più con noi sento ancora più forte l’affetto che mi ha legato a te per tutti questi anni e ora mi lega al tuo ricordo. Il tempo può portare via le persone, ma non può portare via ciò che queste persone hanno lasciato nel cuore. Grazie, Gianmario, per essere stato parte di un pezzo della mia vita. Il dolore per la tua assenza è immenso ma mi rimane il tuo sorriso, custodito in questa foto e nel mio cuore».
Anche l’Uncem Piemonte ha voluto ricordarlo con una nota: «Grande impegno per ambiente, turismo sostenibile e il territorio: un esempio di dedizione, impegno, abnegazione, che rimane. Una morte improvvisa che lascia tutti e tutte ancora più sgomenti. Uncem si unisce al dolore della famiglia e di tutti i Colleghi e le Colleghe. Siamo insieme in questo momento di sofferenza grande. L’esempio di Gianmarco resta. E lui ora sosterrà ancora tutti e tutte noi».
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