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Si divertono con le moto da cross tra le risaie: beccano una multa da oltre 2mila euro

La vicenda è accaduta l'altro giorno a Novara.

Si divertono con le moto da cross tra le risaie: beccano multa da oltre 2mila euro. La Stazione Carabinieri Forestale di Novara, nel corso di controlli effettuati domenica 22 presso l’area verde del Torrion Quartara a Novara, ha fermato alcuni motociclisti, che stavano svolgendo attività di motocross illegalmente.

Si divertono con le moto da cross tra le risaie: beccano multa da oltre 2mila euro

Venivano individuati e fermati, in totale, tre persone e tre motoveicoli privi di targa posteriore, mentre si spostavano su strade sterrate all’interno e nei pressi dell’area verde novarese, tra le risaie. Inoltre, una moto era risultata del tutto priva di immatricolazione ed altre due erano sprovviste di copertura assicurativa per la responsabilità civile. I carabinieri hanno proceduto alla contestazione di un totale di 6 sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 2.400 euro. I sanzionati sono tre persone residenti a Novara. Ad uno dei tre sono state contestate tre sanzioni, ad un altro due e ad uno la sola contestazione di circolazione con mezzo sprovvisto di targa.

Multe

Inoltre, sono stati predisposti, sia i fermi amministrativi (della durata di tre mesi ciascuno) di tutti i tre motoveicoli, sia i sequestri amministrativi degli stessi mezzi. Per il mezzo privo di immatricolazione, oltre all’applicazione di una sanzione pecuniaria da un minimo di 431 euro ad un massimo di 1.734 euro, è prevista anche la sua confisca.

Aree verdi

Le aree verdi cittadine possono essere utilizzate, anche in periodi di distanziamento individuale, quali luoghi da destinare alla pratica delle attività sportive e motorie, nel rispetto di quanto previsto dal DPCM 3 novembre 2020. È, però, importante che, tali attività, siano sempre espletate nella piena conformità alla legge, garantendo la massima sicurezza del traffico dei veicoli e dei pedoni. In questo particolare periodo storico, il presidio del territorio rurale viene mantenuto ed indirizzato, oltre che al controllo dei recenti dettami del DPCM 3 novembre 2020 a tutela della salute pubblica, anche alla consueta attività di vigilanza ai fini della prevenzione e repressione di ogni violazione di legge. I controlli proseguiranno al fine di assicurare il rigoroso rispetto delle attuali prescrizioni a prevenzione del contagio, a tutela della sicurezza dei cittadini ed a presidio e difesa del patrimonio ambientale.

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