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Sinistra per Varallo: «Pd e Lega ugualmente colpevoli di sfasciare la sanità»

Una lettera sulla vicenda del Country: «Stanno giocando sulla pelle della gente»

Sul tema della sanità in Valsesia riceviamo e pubblichiamo una lettera da parte dei consiglieri di “Sinistra per Varallo – Bella Ciao” e del circolo valsesiano di Rifondazione comunista.

«Nel ribadire forte e chiaro il nostro “no” alle politiche dei tagli, ci schieriamo senza se e senza ma contro la chiusura del Country Hospital di Varallo, ma nello stesso tempo crediamo necessario fare un po’ di chiarezza per quanto riguarda la sanità in Valsesia. Approfittando della scarsa memoria degli italiani, in questo caso dei valsesiani, gli esponenti della Lega Nord e del Pd, praticano un incredibile scaricabarile e nel contempo se le danno, metaforicamente, di santa ragione sullo stato di salute della sanità valsesiana.

«Infatti, negli ultimi tempi stiamo assistendo ad un inverosimile scambio di accuse su chi sta distruggendo la sanità in Valsesia. È necessario allora fare un tuffo nel recente passato, quando alla guida della Regione Piemonte c’era la Lega Nord del governatore Cota. Bisogna quindi ricordare ad esempio, che nel Piano socio sanitario regionale, caratterizzato da una politica di tagli finalizzati a diminuire la spesa, l’ospedale di Borgosesia veniva catalogato come ospedale “di territorio” e non “cardine”, il che avrebbe garantito ben altri servizi. E quando qualcuno come Sinistra per Varallo-Bella Ciao e Rifondazione Comunista volantinavano davanti all’ospedale, in occasione di una visita del governatore Cota e dell’assessore alla sanità, gli esponenti della Lega Nord, gli stessi che adesso versano lacrime di coccodrillo, dicevano che eravamo irresponsabili e disfattisti.

«Purtroppo con l’avvento della giunta Chiamparino a maggioranza Pd le cose non sono cambiate. La necessaria inversione di rotta non c’è stata, anzi, assistiamo a delle politiche sanitarie in continuità con la giunta precedente. E così gli esponenti locali di questi due partiti, nascondendosi dietro un dito, si rimpallano le responsabilità e strepitano in difesa, ora del Country Hospital, ora dei reparti e dei letti dell’ospedale e, a volte, della salvaguardia dell’intero nosocomio. L’ipocrisia non conosce limiti.

«Sarebbe il caso che la smettessero di prendere in giro i cittadini. La verità è che i continui tagli alla sanità pubblica portati avanti in questi anni dai governi di centrodestra e centrosinistra e dalle giunte regionali hanno portato alla disastrosa situazione attuale. Sarebbe ora che si smettesse di giocare sulla pelle della gente. Sarebbe ora di dire che aver trasformato il Sistema sanitario nazionale in “aziende”, ha messo in secondo piano la salute dei cittadini pensando invece solo a risparmiare. Risparmi che consistono principalmente in tagli ai posti letto ed ai servizi, lasciando invece inalterati gli sprechi che favoriscono il sistema clientelare. Crediamo infine sia il caso di ribadire con forza che la salute non è una merce e che serve battersi per una sanità veramente pubblica ed efficiente al servizio dei cittadini».

Giuseppe Iriti (Circolo Prc “Brigate Garibaldi” della Valsesia),
Augusto Luttore e Franco Camosso (consiglieri comunali di Sinistra
per Varallo – Bella Ciao)

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