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Vaccino influenza col contagocce: si arrabbiano anche i medici

Sfogo su Facebook del dottor Mauro Terzano: «Costretto a chiamare i pazienti per disdire l’appuntamento».

Vaccino influenza col contagocce. Deluso anche Giorgio Milanesi, medico di Ghemme: «Noi siamo pronti, ma non ci sono abbastanza dosi».

Vaccino influenza col contagocce

In attesa del vaccino anti-covid, è caccia a quello antinfluenzale. E molti medici di famiglia sono sul piede di guerra perché si trovano a fatica, mentre la Regione ha abbassato da 65 a 60 l’età delle persone per cui la vaccinazione è raccomandata e gratuita. Nonostante il Piemonte abbia acquistato 1,1 milioni di dosi, però, all’appello mancano ancora in tanti.

Si arrabbiano anche i medici

Nei giorni scorsi, ad esempio, il dottor Mauro Terzano ha esternato il suo disappunto in un post su Facebook: «A proposito di prevenzione: con cosa vaccino i miei pazienti aventi diritto che stanno aspettando, se la Regione non li consegna? Abbiamo programmato le sedute, ma ora devo richiamare i pazienti uno a uno per spostare la data concordata. Sono professionalmente mortificato e mi preparo a sentire le giuste lamentele da chi doveva vaccinarsi e per ora non può farlo».

Dosi esaurite

Lo sfogo del medico, che segue circa 1550 persone nei tre ambulatori di Prato Sesia, Serravalle e Ara, arriva in un momento particolarmente problematico a causa dell’emergenza Coronavirus: «Io finora sono riuscito a somministrare 220 vaccini antinfluenzali – spiega – e ne dovrei fare altri 100, che avevo già programmato da circa un mese. Ma è dal 9 novembre che non ricevo più un vaccino: quel giorno la farmacia da cui mi rifornisco si era collegata alla piattaforma dedicata sulla quale le dosi avrebbero dovuto essere disponibili prima alle 8.30 e poi alle 9. Ma alle 9.01 è apparsa la scritta che erano esauriti».

Disponibili altre 200mila entro la fine del mese

Le fiale di Vaxigrip Tetra (il prodotto scelto per la campagna antinfluenzale 2020) stanno diventando merce rara e l’impazienza della gente aumenta. «Ho contattato l’altro giorno – conclude Terzano – la dottoressa Antonella Barbieri, responsabile del servizio di farmaceutica territoriale dell’Asl di Vercelli, molto disponibile e gentile e che è sconfortata tanto quanto noi per quanto sta accadendo. Mi ha garantito che prima delle fine di novembre saranno disponibili altre 200mila dosi di vaccino per tutta la Regione, un numero però che non è alto».

Stessa situazione a Ghemme

E le cose non sembrano andare meglio a Ghemme, dove soltanto due dei quattro medici hanno potuto vaccinare i loro pazienti. Tra questi Giorgio Milanesi, non senza qualche disagio: «Nonostante l’incredibile campagna che è stata fatta, devo dire che non siamo in una bella situazione. Io normalmente ne somministro ogni anno circa 300 dosi e finora sono a quota 265, ma per il 2020 l’età di coloro a cui è raccomandato è stata abbassata a 60 anni e dunque dovrò farne di più».

Per ora confermato l’appuntamento del 25

«Il vaccino però non si trova neppure in farmacia e se qualcuno della fascia compresa tra i 5 e i 59 anni volesse farlo, non potrebbe. Per me è una cosa inspiegabile, noi a Ghemme ci eravamo mossi per tempo per garantire alle persone la possibilità di vaccinarsi contro l’influenza rispettando il distanziamento e tutte le altre norme di sicurezza. Peccato manchino i vaccini». Il prossimo appuntamento con le vaccinazioni a Ghemme è fissato per il 25 novembre e per ora resta confermato.

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