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Vigili del fuoco Romagnano ricordano “Pippo” Antichi, morto a 50 anni

L’uomo aveva militato a lungo tra i volontari del distaccamento di Romagnano, pur vivendo ad Arona. È stato trovato senza vita in casa.

Vigili del fuoco Romagnano ricordano “Pippo” Antichi: «Amava mettersi a disposizione degli altri».

I vigili del fuoco piangono Alberto “Pippo” Antichi

La grande famiglia dei vigili del fuoco piange Alberto Antichi, che se n’è andato a soli 50 anni. È stato trovato morto nei giorni scorsi nella sua casa di Arona. Per tutti semplicemente “Pippo”, lascia il fratello Andrea e la sorella Marina. L’uomo era residente ad Arona, ma per parecchio tempo era stato volontario al distaccamento di Romagnano.

La sua passione da sempre

Antichi si era dedicato al suo lavoro per Tadini Arredamenti in via Milano, ma la sua passione era il servizio da vigile del fuoco. Già da giovanissimo iniziò a frequentare la caserma, scoprendo i segreti della professione. Quando arrivò il momento di dedicarsi al servizio militare, Antichi fu assegnato proprio ai vigili del fuoco.

E anche successivamente rimase nel corpo come “volontario discontinuo”, la formula utilizzata per identificare quelle persone che, pur non potendo indossare a tempo pieno la divisa, si rendono disponibili per periodi fissi in cui sono chiamati a intervenire sul campo.

Si stava preparando con costanza

Alberto Antichi aveva sostenuto più volte la prova di idoneità molto severa che i vigili del fuoco effettuano a Roma per selezionare le nuove leve. La prossima sarebbe stata a settembre.

«Alberto si è sempre impegnato come un leone nel servizio per i vigili del fuoco – spiegano gli amici -. Si era costruito una palestra a casa e aveva iniziato a frequentare la piscina assiduamente per prepararsi al meglio dal punto di vista fisico. E nonostante formalmente fosse un volontario, aveva accumulato un’esperienza straordinaria in centinaia di interventi nel corso degli anni. Amava mettersi a disposizione degli altri, anche come artigiano».

L’ultimo saluto

Durante il suo funerale è stato allestito un picchetto d’onore, ed è stato salutato dal suono delle sirene dei mezzi antincendio, ed è stata letta la “Preghiera del pompiere” che tradizionalmente saluta sempre l’ultimo viaggio di un vigile del fuoco.

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