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Vomito e dissenteria lo scorso fine settimana a Scopa. Restano i sospetti sull’acqua

Avviata un’indagine dall’Asl e dall’ufficio di igiene al Cordar Valsesia. Intanto il Comune, in via precauzionale, ha emesso un’ordinanza di non potabilità dell’acqua.

Vomito e dissenteria lo scorso fine settimana a Scopa. Esclusa la contaminazione da escherichia coli, ma l’Asl prosegue le indagini.

Vomito e dissenteria lo scorso fine settimana a Scopa

Mal di pancia, diarrea, vomito e in alcuni casi anche febbre. Lo scorso fine settimana numerose persone hanno manifestato disturbi gastro-intestinali. Qualcuno già nel weekend, altri villeggianti invece una volta tornati a casa. Nessun caso grave per fortuna si è registrato, ma la preoccupazione è stata tanta.

Avviata una indagine

A fare il punto della situazione è il sindaco Cesare Farina che ha apertamente parlato del caso nella sua diretta facebook confrontandosi con i cittadini. «Anche chi è andato in ospedale ha riscontrato un disturbo gastro-intestinale ed è stato richiesto un tampone molecolare. Non si esclude nulla».

Il Comune da parte sua ha avvisato tutte le autorità di competenza dall’Asl, all’ufficio di igiene al Cordar Valsesia.  «Sono state analizzate le acque, ma anche verificate le strutture dell’acquedotto da parte del Cordar. Stiamo lavorando su più fronti», ha spiegato ancora Farina.

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Imposto l’utilizzo di acqua in bottiglia

Il Comune, in via precauzionale, ha emesso un’ordinanza di non potabilità dell’acqua proveniente dall’acquedotto.

«Il provvedimento relativamente all’acqua è stato fatto a livello precauzionale perché potrebbe essere una cosa che accomuna tutti i casi – ribadisce Farina -. Ma aspettiamo le analisi. L’ordinanza è di non utilizzare l’acqua finché non ci sarà un responso ufficiale sia da parte di Cordar che da parte dell’Asl. C’è anche una indagine».

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