Seguici su

AttualitàBorgosesia e dintorni

Claudio Quattrocchi, il saluto dell’amica: «Con te la risata era assicurata»

Alessandra racconta un legame nato negli anni Ottanta, l’amore per la mamma Ultima e la vicinanza degli amici durante la malattia.

Pubblicato

il

A Borgosesia, dopo la scomparsa di Claudio Quattrocchi, l’amica Alessandra gli ha dedicato una lunga lettera, affidando alle parole il dolore e la gratitudine per un’amicizia nata negli anni Ottanta. Un legame fatto di risate e ricordi condivisi, che la morte del musicista e tecnico del suono, a 65 anni, non può cancellare. «Caro Claudio, non è facile trovare le parole per salutarti», scrive.

Non è soltanto il saluto a un amico, ma il ritratto affettuoso di una persona speciale, capace di lasciare un segno in chi gli è stato vicino. Alessandra ricorda anche l’amico di sempre di Claudio, suo compagno di musica e avventure, e allarga l’abbraccio a tutti coloro che hanno condiviso con lui un tratto di strada: ognuno, osserva, custodisce una storia, una risata, un momento da portare nel cuore.

La dedizione alla mamma e il dolore degli ultimi giorni

Nella lettera c’è spazio per la quotidianità di Claudio, soprattutto per il rapporto profondo con la mamma Ultima, che ha 99 anni e viveva con lui. Alessandra ne ricorda la presenza costante, l’affetto e la cura discreta: «Un legame profondo, fatto di presenza, di affetto e di quella dedizione silenziosa che spesso racconta più di mille parole». Un’immagine intima, lontana dai palcoscenici e dagli studi di registrazione.

Poi il racconto torna agli ultimi giorni: la caduta in casa, il ricovero, la diagnosi e il rapido peggioramento delle condizioni. Gli amici più cari si sono stretti intorno a lui e alla sorella Elga, cercando di far sentire la loro vicinanza. «Spero che, anche nei momenti più difficili, tu abbia sentito quanto eri amato», scrive Alessandra, ripensando a settimane segnate dalla paura e dall’impotenza.

Quell’ironia che regalava sorrisi a tutti

Ma il ricordo che Alessandra desidera consegnare a tutti è soprattutto quello di un uomo leale, gentile e spiritoso. «Con te la risata era assicurata», racconta, evocando l’ironia con cui Claudio riusciva a rendere più leggeri anche i momenti ordinari. Bastavano una battuta e poche parole per creare allegria: un talento umano che, per chi lo ha conosciuto, vale quanto la sua sensibilità musicale.

La musica, del resto, ha accompagnato gran parte della vita di Quattrocchi. Pianista, produttore e tecnico del suono, aveva collaborato con artisti come Antonella Ruggiero e Marco Carena, partecipato a produzioni dance degli anni Ottanta e Novanta e insegnato musica moderna. In Valsesia aveva lavorato con numerosi artisti, contribuendo alla realizzazione di tanti spettacoli e costruendo rapporti che andavano oltre il lavoro.

Il saluto degli amici: «Non ti dimenticherò mai»

Anche le realtà con cui aveva collaborato lo hanno ricordato con affetto. Dalla compagnia teatrale Il Veliero è arrivato il messaggio «Sempre nel nostro cuore e in quello del nostro gruppo». Radio Valsesia saluta un amico e collaboratore: «La famiglia di Radio Valsesia perde un amico, un collaboratore e un pezzo della sua storia». Parole che restituiscono la dimensione collettiva dell’affetto per Claudio.

Accanto alla mamma Ultima, Claudio lascia la sorella Elga con Enzo e i nipoti Barbara e Alessandro. Alessandra chiude il suo messaggio con un grazie per tanti anni di amicizia: «Sono felice di averti conosciuto, di averti voluto bene, di avere tanti ricordi nei quali poterti ritrovare». E infine l’ultimo saluto, semplice e definitivo: «Ti porterò con me, nel cuore, per tutta la mia vita. Non ti dimenticherò mai».

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Contenuti sponsorizzati

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *