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Renata Signorelli, addio alla nonna di Valduggia: si è spenta a 101 anni

La comunità ricorda una donna lucida, amata e simbolo di una generazione.

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Valduggia piange Renata Signorelli vedova Lanfranchini, scomparsa all’età di 101 anni. La donna, tra le residenti più longeve della Valsesia, è venuta a mancare nei giorni scorsi, e il funerale è stato celebrato venerdì pomeriggio nella chiesa parrocchiale di San Giorgio. A darne il triste annuncio sono stati la figlia Rita, i nipoti Roberto e Romina, l’affezionata Hanna, Chiara e tutti i familiari.

Un traguardo che aveva emozionato il paese

Solo un anno fa Renata Signorelli aveva raggiunto il prestigioso traguardo dei cento anni, entrando a far parte della ristretta cerchia degli ultracentenari della Valsesia. Un compleanno che era stato accolto con affetto e partecipazione dall’intera comunità valduggese.

In occasione della ricorrenza, il sindaco Luca Chiara e l’assessore Luca Regis si erano recati personalmente nella sua abitazione di via Gaudenzio Ferrari per portarle gli auguri dell’amministrazione comunale e di tutti i cittadini. Un momento semplice ma significativo, che aveva sottolineato il forte legame tra Renata e il suo paese.

Una lucidità che aveva colpito tutti

Durante la visita per il centesimo compleanno, gli amministratori avevano trovato una donna ancora molto presente e capace di affrontare con serenità il peso degli anni. Una condizione che aveva suscitato ammirazione e rispetto tra quanti avevano avuto occasione di incontrarla.

Proprio il sindaco aveva ricordato come fosse stato un piacere condividere con lei quel momento speciale, evidenziandone la lucidità e la capacità di raccontare con chiarezza ricordi ed esperienze di una vita lunga oltre un secolo. Una testimonianza preziosa di memoria e di storia locale.

Il cordoglio della comunità valduggese

La notizia della sua scomparsa ha suscitato commozione a Valduggia, dove Renata Signorelli era conosciuta e stimata. La sua lunga esistenza ha attraversato epoche profondamente diverse, accompagnando i cambiamenti di un intero secolo e lasciando un segno nella memoria di chi l’ha conosciuta.

Con la sua morte il paese perde una delle sue cittadine più anziane e un punto di riferimento simbolico per molte generazioni. Restano il ricordo della sua gentilezza, l’affetto dei familiari e il patrimonio di esperienze custodito in una vita eccezionalmente lunga.

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