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Borgosesia vicino di casa derubava anziana malata di Alzheimer

Ad accorgersi della sparizione del denaro è stata la figlia della donna.

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Borgosesia vicino di casa entrava in casa di una donna anziana e malata per sottrarle soldi.

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I carabinieri della stazione di Borgosesia hanno arrestato un 49 enne del posto per furto ai danni di un’anziana. La figlia dell’anziana vittima, da qualche mese, si era accorta che la madre, affetta da alzheimer, spendeva somme di denaro inconsuete. Nell’ultimo mese, in particolare, nonostante la figlia cercasse di porre rimedio lasciando in casa poco denaro, puntualmente questo veniva a mancare. Alle richieste di chiarimenti su dove il denaro andasse speso, la madre appariva molto evasiva, a causa della patologia sofferta.

I carabinieri

La figlia, tuttavia, pur verificando che in casa non c’erano segni di effrazione che potessero giustificare un furto, nonostante non fosse completamente sicura che la madre non avesse speso o dato il denaro a sconosciuti, che magari approfittavano della sua precaria situazione psicologica, ha deciso di avvisare i carabinieri del posto e chiedere aiuto. La giovane, infatti, qualche settimana prima aveva avuto modo di sentire le raccomandazioni che i carabinieri di Borgosesia avevano diramato attraverso gli organi di stampa, dopo l’ennesimo episodio di truffa ai danni di un anziano del posto.

Il vicino

I carabinieri della stazione di Borgosesia hanno iniziato un’attività di osservazione nei pressi dell’abitazione dell’anziana che spesso rimaneva in casa da sola. L’attività di indagine è durata per alcuni giorni sino a che, verso le ore 07.00 di ieri hanno notato un vicino di casa che si avvicinava all’ingresso e dopo aver spostato lo zerbino, prendeva un mazzo di chiavi li nascoste ed apriva la porta, entrando in casa. D.L. 49 enne, con precedenti penali per reati contro la persona e gli stupefacenti, operaio, divorziato, dimorante nella casa dei genitori da alcuni mesi, usciva dall’abitazione dell’anziana dopo pochi minuti.

Fermato

I carabinieri decidevano di intervenire e bloccare il soggetto che veniva trovato in possesso delle chiavi nonché di alcune banconote, che aveva asportato poco prima. Portato in caserma, si scopriva che era lui il ladro seriale che in diverse occasioni, utilizzando sempre il medesimo modus operandi (sapeva dove erano le chiavi di casa e la condizione di deficit psicologico della vicina), l’aveva derubata reiteratamente e la vittima non si era accorta (o non ricordava) di quello che succedeva.

L’arresto

D.L. veniva dichiarato in stato di arresto, per furto aggravato in abitazione, contestando, per la prima volta nella provincia di Vercelli, l’aggravante specifica (aumento di 1/3 della pena introdotta nel recente pacchetto sicurezza a tutela delle fasce deboli) dell’aver commesso il fatto ai danni di una persona di minorata difesa. La figlia, visibilmente commossa, ha ringraziato calorosamente i carabinieri per aver scoperto che era il ladro, ed in fondo se stessa per non aver dubitato che la madre fosse la responsabile della sparizione del denaro, oltre 3.000 euro.

 

 

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