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Lotteria degli scontrini: il “vaffa” del ristorante

I titolari del locale hanno le idee chiare sulla tariffa degli scontrini. Anche perché bisogna spendere 300 euro per il registratore di cassa e i passaggi al pagamento impicciano le operazioni.

Lotteria degli scontrini: il “vaffa” del ristorante.  Segnali di malumore fra i negozianti per la lotteria degli scontrini.

Lotteria degli scontrini: il “vaffa” del ristorante

Come riporta Prima Torino, già la categoria dei titolari di attività commerciali non era tenera nei confronti del provvedimento governativo e della politica economica adottata dal Governo Conte… Ora i negozi temono anche l’assalto di chi, ingolosito dai bonus cash-back e dai premi finali, chiede scontrini a raffica (magari anche suddivisi per far numero). Per di più, un altro punto di critica sta nel fatto che per adeguarsi serve una spesa di circa 300 euro a registratore.

C’è perfino chi, preso dalla smania compulsiva degli scontrini, polverizza gli acquisti per ottenere più scontrini.

San Salvario ha la sua ricetta

Ebbene, questo ristoratore di San Salvario ha trovano la sua ricetta: mandare a… quel paese chi vuole gli scontrini per il cash-back. Anche perché all’esercente, oltre la spesa di 300 euro per adeguare il suo registratore di cassa, tocca un passaggio in più: ogni cliente che chiede la lotteria degli scontrini deve far registrare un codice a barre al momento del pagamento. Insomma, è tutto un… “bippare” fra bancomat, carte di credito, Pos e tessera digitale del cliente.

E la connessione è lenta o va a singhiozzo, e aspetti un attimo, e ci mette un po’… Insomma operazioni che, soprattutto quando c’è gente in fila alla cassa, risultano oltremodo moleste. Ecco spiegato dunque il messaggio del ristoratore di San Salvario, forse un po’ troppo diretto ed esplicito ma che va comunque al sodo. Farà comunque discutere il “vaffa” del ristorante alla lotteria degli scontrini.

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Come funziona la lotteria

Infine, come funziona in concreto la lotteria degli scontrini? Per prima cosa è necessario, e già possibile, registrarsi sul sito realizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a questo link. Poi bisogna stamparsi la tesserina col codice a barre che verrà inviato. Al momento dell’acquisto bisogna mostrare il proprio codice all’esercente per far “registrare” il proprio scontrino (la spesa effettuata in pratica). Ma attenzione, non tutte le spese concorreranno ad aumentare la possibilità di vincita.

Sono infatti esclusi: gli acquisti di importo inferiore a un euro; gli acquisti online; gli acquisti aziendali; gli acquisti effettuati presso farmacie, parafarmacie, ottici, laboratori di analisi, ambulatori veterinari ecc. I premi: ci sono quelli settimanali, mensili e annuali per tutti i partecipanti e altrettanti per i soli pagamenti elettronici. Si va dai 5mila euro per le estrazioni settimanali ai 5 milioni di euro per quella annuale.

8 Commenti

  • Roberto x ha detto:

    E vabbè, ma che colpa hanno gli utenti? Devo vedermi privato di un mio diritto perché l’indisposizione del ristoratore? E, per giunta, devo pure “andare a quel paese” ?

    • Mauro ha detto:

      Fai pure lo spiritoso?

      • Roberto x ha detto:

        Richiedere lo scontrino, é un dovere civico ed un Obbligo per l’esercente…o no? Che cartello è mai quello?

        • John ha detto:

          Non è il problema di richiedere lo scontrino. Sono i costi collegati a questa farsa. Regalare 300 euro per aggiornare il registratore di cassa per supportare questa vaccata è uno schiaffo in faccia a quelli che stanno faticando a restare aperti.

  • John ha detto:

    Ha fatto bene, tutti gli esercenti avrebbero dovuto rispondere così a questa ennesima farsa del governicchio pentacomunista.

  • Luciana ha detto:

    Il vaffanculo vale per loro, e nei loro ristoranti o negozi che vadano in malora….maleducati

  • LUCIANA ha detto:

    Qual’e’ il problema? Il coltello dalla parte del manico lo hanno i consumatori. ..ristoratori con 2 grammi in più di cervello se ne trovano a iosa

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