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Strage del Mottarone, nella notte tre persone arrestate

Il forchettone sarebbe stato messo lì apposta per non fermare l'impianto.

speranze per eitan

Strage del Mottarone, nella notte tre persone arrestate. Il “forchettone” sarebbe stato messo lì apposta per non fermare l’impianto.

Strage del Mottarone

Dopo il primo avviso di garanzia arrivato ieri sera durante gli interrogatori dei dipendenti, nella notte sono arivati i primi tre arresti per la strage del Mottarone. Secondo il procuratore capo Olimpia Bossi di Verbania il sistema di emergenza dei freni era stato manomesso con la presenza del forchettone, era stato messo lì per evitare blocchi della funivia. Da quano emerso il problema sulla funivia andava avanti da tempo, per risolverlo sarebbe stato necessario fermare l’impianto. Ma questo avrebbe voluto dire stoppare la stagione appena ripresa dopo il Covid.

A carico dei tre fermati ci sono gravi indizi di colpevolezza. Posizionare il forchettone sarebbe stata una scelta consapevole e dettata da ragioni economiche, vale a dire far “girare” l’impianto.

Chi sono gli arrestati

Le tre persone arrestate sono: Luigi Nerini, amministratore della società Ferrovie del Mottarone che gestisce la funivia, Gabriele Tadini, direttore del servizio, ed Enrico Perocchio, caposervizio. L’ipotesi di reato è omicidio colposo plurimo aggravato. Andrà però anche capito come mai si è spezzato il cavo trainante.

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