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Prato Sesia, gli alpini festeggiano i 30 anni di attività

Il gruppo ha esordito con la sua prima festa nel 1988

Gli alpini di Prato Sesia compiono i loro primi trent’anni e si preparano a un evento da ricordare per la loro festa. L’appuntamento è per venerdì 8 dicembre. Alle 9, le penne nere riceveranno nella loro sede di via Molino 1 le autorità, i gruppi amici e i cittadini. Alle 9,45 è atteso l’alzabandiera. Seguiranno la sfilata al Parco delle Rimembranze, con una sosta al cippo commemorativo in onore dei caduti. Il corteo proseguirà quindi verso la chiesa parrocchiale per la messa. In seguito, si farà tappa al monumento ai caduti, per poi spostarsi in sala consiliare: qui, i rappresentanti delle sezioni e dei gruppi riceveranno in dono il libro sulla storia del gruppo, dell’alpino Angelo Frasson. I festeggiamenti proseguiranno alle 12,30 con un pranzo al Centro Incontro. I cittadini sono invitati a esporre il tricolore per l’occasione.

Oggi, gli alpini del gruppo pratese sono 41: da non dimenticare i membri della Protezione Civile Ana, che sono 13. «Durante l’anno abbiamo vari appuntamenti – spiega il capogruppo Rocco Guastella – ne sono esempi le celebrazioni del 25 aprile e del 4 novembre, la festa del gruppo e quella del paese. Ci saremo inoltre per il mercatino di Natale e per la fiaccolata del 26 dicembre, ripresa lo scorso anno. Il 2, invece, andremo come di consueto a posizionare la stella luminosa nella zona del castello». Fra le attività a favore della comunità, la cura dedicata alla cappelletta vicina alla strada provinciale e il recente dono di una tenda a favore della scuola elementare. «Cerchiamo di fare tutto quello che ci è possibile per il paese e come alpini rimaniamo a disposizione». A ripercorrere gli albori del gruppo è Frasson: «L’idea di fondare il gruppo fu del professore Filippo Caroccero – spiega l’alpino – un gruppo di alpini si trovò in occasione della festa patronale e scelse di accompagnare il santo nel suo tradizionale percorso. Da lì, nel 1988, si sviluppò il gruppo alpini». Il nucleo contava oltre 60 membri. «La prima festa venne organizzata al castello: si cenava alla vicina cascina e dopo cena si ballava. Si presenziava alla Messa e si portava un omaggio floreale al cimitero e al monumento per i caduti». Il gruppo fu presente anche in occasione di emergenze: «Nel 1994 diversi alpini del gruppo aiutarono la zona di Alessandria dopo l’alluvione. Di recente, invece, alcuni alpini di Prato sono stati nell’area di Mirandola per i soccorsi dopo il terremoto».

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