CronacaSessera, Trivero, Mosso
L’inferno della Valsessera visto dal Tovo: il fuoco vicino alle baite, cresce l’allarme per la notte. FOTO E VIDEO
Evacuato il rifugio dell’Alpe Ponasca, oggi con le squadre di vigili e Aib hanno lavorato un Canadair e un elicottero Erikson.
L’incendio che da giorni devasta la Valsessera continua ad avanzare sulle montagne tra il Monte Barone, il Pissavacca e il Cornabecco. Le immagini e i video realizzati oggi dal Monte Tovo di Borgosesia, affacciato sulla valle dello Strona praticamente di fronte al rogo, mostrano con impressionante chiarezza l’estensione del fronte del fuoco e la colonna di fumo che avvolge l’intero massiccio. Nel frattempo sono state evacuate il rifugio dell’Alpe Ponasca e tutte le baite della zona, mentre squadre di soccorso, vigili del fuoco e volontari Aib continuano a presidiare il territorio.
Dal Monte Tovo una visuale impressionante sul fronte dell’incendio
Le riprese effettuate dal Monte Tovo permettono di cogliere l’estensione dell’incendio che sta interessando la Valsessera anche dalla parte che guarda verso Borgosesia. Da questo punto panoramico, che domina la valle dello Strona, il rogo appare quasi di fronte all’osservatore e rende evidente la vastità delle aree già percorse dalle fiamme.
L’evoluzione delle ultime ore mostra un quadro in parte differente rispetto alla mattinata. Sul Monte Barone le fiamme sembrano apparire leggermente più contenute grazie all’intenso lavoro dei mezzi aerei, mentre il fronte che interessa il Pissavacca e la Gemevola (Cornabecco) continua a divorare boschi e pascoli, spingendosi sempre più verso valle e avvicinandosi anche alle baite alpine.
Evacuazioni e priorità: salvare gli edifici
L’avanzata del fuoco ha reso necessaria l’evacuazione del rifugio all’Alpe Ponasca e di tutte le baite presenti nell’area interessata. La priorità delle squadre impegnate nelle operazioni è ora quella di difendere gli edifici dall’arrivo delle fiamme, mentre per molti ettari di bosco il destino appare purtroppo ormai compromesso.
Il patrimonio forestale già distrutto continua infatti ad aumentare e le prospettive non sono incoraggianti. Le condizioni ambientali, unite alle alte temperature e alla vegetazione estremamente secca, favoriscono la propagazione dell’incendio anche nei canaloni e nelle aree più impervie, rendendo estremamente difficile l’azione delle squadre a terra.
Mezzi aerei decisivi, ma la notte preoccupa
A descrivere la situazione è anche Gian Matteo Passuello, per molti anni nei vigili del fuoco ed ex sindaco di Pray: «Incendio in alta Valsessera, proseguono le operazioni di spegnimento. Sul posto un imponente dispositivo di soccorso con autobotti e mezzi aerei del corpo nazionale dei vigili del fuoco e volontari Aib Regione Piemonte, insieme ai funzionari dell’Unione montana del Biellese orientale. Le condizioni operative sono particolarmente impegnative a causa della scarsità di risorse idriche in loco, del gran caldo e dell’impervietà del territorio attraversato dal fuoco, che limitano l’azione di spegnimento del personale di terra».
Nel corso del pomeriggio uno dei Canadair ha concluso la propria attività rientrando alla base di Malpensa e riprenderà i lanci soltanto domani. Continua invece a operare finchè c’è luce l’elicottero Erikson, fondamentale per contenere i fronti ancora più attivi.
Foto e video di DroneAdventueres
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