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Cultura e turismo

Riva Valdobbia riapre la sua storica biblioteca

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Grazie alla Soms e ad alcune donazioni

La nuova biblioteca di Riva Valdobbia vedrà la luce nei prossimi giorni grazie alla Soms. Appuntamento il 30 dicembre alle 11 nei per la cerimonia del taglio del nastro. E stato grazie all’impegno di alcuni volontari se lo spazio culturale è stato riaperto.

«Parliamo di biblioteca “rinata”, in quanto dai documenti conservati nel nostro archivio, risulta che la Società (fondata negli ultimi anni dell’ottocento ed avente come scopo, con i fondi versati dai soci, di aiutare le famiglie e coloro che necessitavano di assistenza in quanto privi di entrate sufficienti per il proprio mantenimento), una biblioteca già l’aveva, ma non conosciamo il motivo per cui ai nostri giorni non ne esisteva alcuna traccia», spiega Aldo Lanfranchini.

E’ stato grazie alle donazioni se è stato possibile riaprire il punto culturale. «Abbiamo allestito lo spazio grazie alla donazione che i figli del professor Paolo Rovesti hanno voluto effettuare in ricordo del genitore, seguita dalla donazione dei volumi posseduti dalla società cultura Walser della Val Vogna e completata con i volumi donati dalla Tipolitografia di Borgosesia raggiungendo il ragguardevole numero di 420 – riprende Lanfranchini -. Nel nuovo ed accogliente locale adibito ad ospitare le mostre e le esposizioni, a fianco della storica sala consigliare, abbiamo allestito la biblioteca custodita nei mobili donati dal Comune di Riva Valdobbia ed, in attesa di altri arrivi, saremo lieti di ricevere amici ed amanti della lettura e cultura (particolarmente valsesiana), che vorranno usufruire della lettura dei nostri volumi». L’inaugurazione di sabato 30 dicembre sarà un momento molto significativo per la cultura della valle, un tassello che si inserisce in tutte quelle iniziative attuali e future tendenti a far conoscere il territorio ai sempre più numerosi visitatori che frequentano la zona.