CronacaFuori zona
Abbatte mezzo bosco per fare l’orto: sanzione da 28mila euro
Rasa al suolo un’area di circa 2mila metri quadrati senza alcuna autorizzazione.
Abbatte mezzo bosco per fare l’orto: sanzione da 28mila euro. Rasa al suolo un’area di circa 2mila metri quadrati senza alcuna autorizzazione.
Abbatte mezzo bosco per fare l’orto: sanzione da 28mila euro
Sparito un pezzo di bosco per far posto a un orto. Ma le verdure costeranno carissime al protagonista di questa vicenda, visto che dovrà pagare una sanzione stratosferica. Un caso-limite di violazioni delle tutele ambientali che è accaduto fuori zona, ma che appare emblematico.
Il fatto è avvenuto el territorio del Comune di Villa Cortese, nei pressi di Busto Arsizio, dove un’area boscata di circa 2mila metri quadrati è stata completamente eliminata per essere trasformata, almeno in parte, in un terreno destinato a orto.
L’intervento dei carabinieri forestali
A scoprire il danno sono stati i carabinieri forestali della zona. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’intervento sarebbe avvenuto tramite estirpo della vegetazione, senza le necessarie autorizzazioni previste dalla normativa forestale e paesaggistica.
Durante i controlli è stata inoltre riscontrata la realizzazione di una recinzione metallica, sostenuta da pali in metallo e in parte cementati, in assenza del permesso di costruire previsto dal Testo unico dell’edilizia. Per queste irregolarità, l’autore è stato deferito all’autorità giudiziaria per violazioni di natura edilizia e paesaggistica. Oltre al procedimento penale, è stata comminata una sanzione amministrativa di 28mila euro per l’eliminazione della superficie boscata senza autorizzazione.
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook


Luisella Bidese
3 Maggio 2026 at 23:18
mi permetto di segnalare che nelle nostre bellissime zone adiacenti alla Baraggia, pare che saranno espropriati 700000 mq di terreni agricoli per installare un parco fotovoltaico da multinazionali che non portano reddito al nostro stato, ma che usufruiscono di finanziamenti europei, in questo non c’è niente da obiettare???
Giovanni Sella
4 Maggio 2026 at 8:03
Non c’è alcun problema in tal senso. I parchi fotovoltaici sono strutture di pubblica utilità, l’orto privato no.
Marzio
4 Maggio 2026 at 8:57
cara luisella, ben venuta nel posto dove…il cetriolo sempre s’insifila in xxxxx all’ortolano. noi siamo gli ortolani.
alessandro belviso
4 Maggio 2026 at 9:09
giustamente si reprime il taglio indiscriminato degli alberi in grande quantità, come fatto grave, però quando lo fanno i politici causando devastazione territoriale come per le olimpiadi recenti o per costruzioni ed opere varie, derogano.
Giovanni Sella
5 Maggio 2026 at 7:44
Leggo molto astio e molta ignoranza nei commenti, entrambe immotivate. Il contadino doveva semplicemente chiedere l’autorizzazione, cosa che non ha fatto. Se lo avesse fatto gli avrebbero detto quanti alberi avrebbe potuto tagliare.
Il discorso delle grandi opere “derogate” non ha alcun senso e no ha alcuna base documentale.
alessandro belviso
5 Maggio 2026 at 18:08
a si? quello furbo saresti tu? siete sempre ovunque, addetti al controllo opinione pubblica per screditare.