CronacaFuori zona
Escursionisti bloccati al buio in quota: notte di soccorsi in Val Formazza
Il gruppo, composto da 23 minorenni tedeschi e 4 accompagnatori, era atteso al rifugio Margaroli: tutti sono stati raggiunti e accompagnati in sicurezza.
Una comitiva di escursionisti tedeschi è stata recuperata nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 giugno in Val Formazza, nel Verbano-Cusio-Ossola, dopo essere rimasta bloccata nella zona del Passo di Nefelgiù, a 2.583 metri di quota. A intervenire sono stati i tecnici del Soccorso alpino e speleologico piemontese.
L’allarme è scattato intorno alle 22.30 di venerdì 26 giugno, quando il gestore del rifugio Margaroli, dove il gruppo era atteso già nel pomeriggio, ha segnalato il mancato arrivo degli escursionisti. In quel momento non c’erano ulteriori informazioni precise sulla loro posizione.
Le ricerche verso il passo
Le squadre del Soccorso alpino sono partite a piedi dalla Piana di Morasco e si sono dirette verso l’area del Passo di Nefelgiù. In contemporanea si sono attivati anche i guardiani della diga del Vannino, che hanno raggiunto il gruppo dal versante opposto del colle, contribuendo alle operazioni.
Quando la comitiva è stata individuata, i soccorritori hanno trovato 23 minorenni tedeschi e 4 accompagnatori. Il gruppo era stato sorpreso dal buio durante il percorso e aveva rallentato la marcia a causa della stanchezza e della presenza di alcuni nevai da attraversare.
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Tutti illesi al rifugio
Fortunatamente nessuno degli escursionisti è rimasto ferito. Dopo essere stati raggiunti, i componenti della comitiva hanno proseguito il cammino con il supporto dei soccorritori e del personale intervenuto, fino a raggiungere il rifugio Margaroli.
L’arrivo al rifugio è avvenuto intorno all’1 della notte. Qui il gruppo ha potuto trascorrere le ore successive in sicurezza, dopo una serata di forte apprensione e un intervento reso complesso dall’orario, dalla quota e dalle condizioni del percorso.
Il lavoro dei soccorritori
Alle operazioni hanno preso parte anche i vigili del fuoco e il Soccorso alpino della guardia di finanza. Una mobilitazione importante, avviata dopo la segnalazione del mancato arrivo al rifugio e conclusa con il recupero in sicurezza di tutti gli escursionisti. Lo riporta il Corriere di Novara.
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