CronacaFuori zona
Gesto sconsiderato: laser puntato contro un aereo in atterraggio a Caselle
Una bravata che disturba la visibilità dei piloti: è caccia al responsabile.
Gesto sconsiderato: laser puntato contro un aereo in atterraggio a Caselle. Una bravata che disturba la visibilità dei piloti: è caccia al responsabile.
Gesto sconsiderato: laser puntato contro un aereo in atterraggio a Caselle
Un raggio laser verde puntato contro la cabina di pilotaggio di un aereo in fase di atterraggio. È tornato a ripetersi, dopo alcuni anni, un episodio potenzialmente molto pericoloso nei cieli sopra il Torinese.
L’allarme è scattato nella prima serata di sabato, quando il comandante di un volo proveniente da Copenaghen e diretto all’Aeroporto di Torino-Caselle ha segnalato di essere stato disturbato da un fascio luminoso di colore verde mentre si preparava alla discesa. Il velivolo coinvolto era un Boeing 737, impegnato nelle delicate manovre di avvicinamento alla pista.
Subito scattata la caccia all’uomo
Il pilota, mantenendo la rotta e completando regolarmente l’atterraggio, è riuscito a fornire agli agenti della Polaria indicazioni precise sulla possibile provenienza del raggio. Le coordinate avrebbero individuato un’area nei pressi di corso Marche, a Torino. In pochi minuti diverse volanti della polizia di Stato hanno raggiunto la zona per cercare di rintracciare il responsabile, ma al momento non risulterebbero persone identificate.
Si tratta di una “bravata” solo in apparenza: colpire con un laser la cabina di pilotaggio può abbagliare i piloti, compromettendo per alcuni istanti la visibilità proprio in una delle fasi più critiche del volo. Per questo la normativa prevede conseguenze penali pesanti. Chi viene individuato rischia l’accusa di attentato alla sicurezza dei trasporti, reato che può comportare una pena fino a cinque anni di reclusione e una multa fino a 18mila euro.
Foto d’archivio
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