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A Ghislarengo nasce il campo-base della Pedemontana

La superstrada Ghemme-Biella andrà in cantiere in primavera. 

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A Ghislarengo nasce il campo-base della Pedemontana. La superstrada Ghemme-Biella andrà in cantiere in primavera.

A Ghislarengo nasce il campo-base della Pedemontana

Questa volta la Pedemontana sembra davvero pronta a muovere i primi passi concreti. Dopo anni di attese, rinvii e lunghi silenzi, la superstrada che collega la zona di Ghemme al Biellese torna a far parlare di sé dal “campo base” allestito a Ghislarengo, dove si stanno svolgendo le attività preliminari.

Si tratta, per ricordarlo, di completare il collegamento che attualmente termina a Masserano.

Il sopralluogo degli amministratori

La scorsa settimana i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Davide Zappalà e Carlo Riva Vercellotti, insieme al sindaco di Biella Marzio Olivero, hanno visitato l’area accompagnati dai tecnici di Anas e dalle imprese impegnate nei preparativi. Un sopralluogo che, nelle intenzioni, vuole segnare l’avvio di una fase finalmente operativa.

Come sarà il campo-base

Oggi sono 54 gli addetti al lavoro nelle verifiche propedeutiche: indagini archeologiche, controlli ambientali e allestimento delle strutture necessarie a ospitare il personale.

Il campo, realizzato da Webuild, la società che si è aggiudicata l’appalto, comprende quattro edifici: uno destinato agli uffici, due alle sistemazioni notturne di tecnici e operatori e un blocco mensa. Il campo sarà poi in grado di ospitare ben 120 persone. Un piccolo villaggio operativo che rende evidente l’imponenza del progetto e le sue ricadute sul territorio.

I cantieri nella primavera 2026

Anas ha spiegato che la progettazione esecutiva dovrebbe concludersi entro i primi mesi del 2026. Se le tempistiche saranno rispettate, i cantieri veri e propri potranno partire in primavera dello stesso anno.

Nel frattempo è in corso il complesso piano degli espropri, che coinvolge circa 1.200 proprietari per un totale di 1.600 particelle: una procedura lunga, ma indispensabile per liberare le aree lungo l’intero tracciato.

Il quadro dell’opera

La Pedemontana piemontese costituisce il secondo dei tre segmenti dell’infrastruttura nota anche come “Pedemontina”. Una volta completata, si svilupperà per una quarantina di chilometri collegando Biella e Santhià all’autostrada A26, attraversando le province di Biella, Vercelli e Novara. Un’opera strategica, invocata da anni dal territorio, che ora prova a lasciarsi alle spalle ritardi e incertezze per trasformarsi finalmente in realtà.

  • Sul piano economico, l’investimento complessivo ammonta a 384 milioni di euro, il che lo rende il cantiere più importante tra quelli di Anas in Nord Italia.
  • Si tratta di una strada a due corsie per senso di marcia lunga circa 15 chilometri che permetterà di collegare Biella al sistema autostradale (A26) e creare un’alternativa più efficiente alla strada statale 142, attraversando le province di Biella, Vercelli e Novara.
  • Prevede quattro svincoli (a Masserano, Roasio, Gattinara e Ghemme), 6 ponti, di cui uno sul Sesia di circa 820 metri, 6 cavalcavia sulla viabilità secondaria e 6 sottopassi. Per le opere propedeutiche all’inizio vero e proprio del cantiere sono già stati spesi 10 milioni di euro, tra cui quelli per l’avvio del campo-base.
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