CronacaFuori zona
Impatta contro il guard-rail lungo una discesa: morto ciclista 62enne
Tragedia alla Bra Bra Fenix 2026 di domenica. Gara sospesa e dolore nel mondo sportivo piemontese.
Un cicloamatore di 62 anni, Giuseppe “Beppe” Olivero di Piasco, è morto nella tarda mattinata di domenica 17 maggio durante la granfondo “Bra Bra Fenix 2026”, gara ciclistica amatoriale disputata tra Langhe e Roero, in provincia di Cuneo. L’incidente è avvenuto lungo una discesa nel territorio di Neviglie. Inutili i soccorsi e i lunghi tentativi di rianimazione eseguiti dal personale sanitario presente sul percorso.
La tragedia durante la discesa
Secondo le prime ricostruzioni, il ciclista ha perso il controllo della bicicletta durante un tratto in discesa, finendo violentemente contro il guard-rail. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorritori e i medici della manifestazione, che hanno tentato a lungo di salvargli la vita.
Nonostante la rapidità dei soccorsi, per il 62enne non c’è stato nulla da fare. La notizia della tragedia ha rapidamente raggiunto il mondo del ciclismo dilettantistico cuneese e la valle Varaita, dove Olivero era molto conosciuto e stimato anche per il suo impegno nella comunità locale.
Chi era Beppe Olivero
Giuseppe Olivero, conosciuto da tutti come Beppe, viveva a Piasco. Aveva lavorato come collaboratore scolastico ed era un grande appassionato di ciclismo. Da anni collaborava anche con il settimanale Corriere di Saluzzo, seguendo cronaca e sport del territorio come corrispondente locale. Nell’ottobre del 2021 aveva perso il figlio Enrico “Chicco” Olivero, morto a 22 anni in un incidente stradal.
Gara sospesa e cordoglio degli organizzatori
Di fronte alla tragedia, gli organizzatori hanno deciso di interrompere immediatamente la manifestazione e sospendere tutte le attività collaterali e celebrative previste dalla giornata.
In una nota ufficiale, l’organizzazione della Bra Bra Fenix 2026 ha espresso vicinanza ai familiari dell’atleta, ai compagni di squadra e all’intera comunità ciclistica. «In un momento di dolore così intenso, l’aspetto sportivo perde ogni significato», hanno scritto gli organizzatori, annunciando anche la sospensione di ulteriori comunicazioni di carattere agonistico.
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