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CronacaFuori zona

Incendi senza tregua anche in Ossola, le fiamme minacciano case e alpeggi

Nuovi fronti attivi dopo la pioggia: Canadair ed elicotteri affiancano le squadre a terra. Massima attenzione tra valle Anzasca e Antrona.

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Proseguel’emergenza incendi anche in Ossola, dove vigili del fuoco, volontari Aib e mezzi aerei sono impegnati su diversi fronti. La situazione più delicata interessa Calasca Castiglione, nella valle Anzasca: il rogo partito da Piedimulera ha raggiunto la zona de La Cresta, mentre una densa nube di fumo rimane visibile nella parte bassa della vallata.

Le fiamme si sono avvicinate pericolosamente alle abitazioni e alcuni residenti e villeggianti hanno già deciso spontaneamente di allontanarsi. Il sindaco Silvia Tipaldi conferma che la priorità delle operazioni resta la protezione degli edifici, con interventi continui sia dall’alto sia attraverso le squadre impegnate sul terreno.
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Fiamme oltre la bocchetta Salarioli

Il fronte ha superato lunedì la bocchetta Salarioli entrando nel territorio di Antrona Schieranco. I vigili del fuoco mantengono un presidio a Schieranco e ieri, martedì 18 agosto, sono intervenuti anche i Canadair a proteggere le zone dell’alpe Cama e di Cheggio. Sorvegliata anche Borgomezzavalle, soprattutto lungo il confine con Calasca Castiglione.

Resta critica anche l’area compresa tra Beura e Vogogna, dove il fuoco ha perso quota nonostante i ripetuti lanci effettuati da due Canadair. Un’ulteriore discesa delle fiamme potrebbe mettere in pericolo gli alpeggi di Aurinasca e Cortigio.  Altri focolai vengono segnalati al pizzo della Rossola e al pizzo Pozzolo, dove sono previsti interventi aerei. A Piedimulera, intanto, l’attenzione si sposta anche sul ripristino del servizio idrico nelle frazioni di Cimamulera e Meggiana.

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