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Finalmente piove sul Monte Barone: primo vero rovescio dopo due settimane di fuoco

L’acqua arriva nel primo pomeriggio dopo nuove riaccensioni sulla Cima Bors. Fumo ancora tra Piane, Noveis e lungo la Valmala.

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Finalmente la pioggia è arrivata sul Monte Barone. Nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 17 agosto, esattamente due settimane dopo l’inizio del dramma, un rovescio ha investito in maniera abbastanza diffusa la zona interessata dal grande incendio. Non si è trattato di precipitazioni particolarmente abbondanti né prolungate, ma è la prima volta dall’inizio dell’emergenza che il territorio colpito dalle fiamme viene bagnato in modo significativo.

Ora bisognerà attendere per capire quali effetti abbia avuto l’acqua sui numerosi focolai e, soprattutto, sulle braci che continuano a covare nel terreno e nel sottobosco.

Prima della pioggia nuove fiamme sulla Cima Bors

La pioggia è arrivata al termine di una mattinata che aveva nuovamente mostrato quanto l’incendio fosse ancora problematico, nonostante una prima pioggia di ieri sera (ma che ha lambito solo di striscio la zona in fiamme: molto meglio in Valsesia). Basti pensare che nella tarda mattinata il fuoco aveva infatti ripreso vigore sulla Cima Bors, dove già ieri era stato necessario un intervento dei Canadair dopo la segnalazione di un nuovo fronte.

Altro fumo era inoltre chiaramente visibile nella delicata zona compresa tra Piane e Noveis, mentre fuoco e fumarole continuavano a interessare anche i versanti della Valmala. Ancora una volta, dunque, l’emergenza si presentava frammentata in diversi punti, con continue ripartenze nelle aree già percorse dalle fiamme.

Tre presidi tra Noveis e Piane

Prima dell’arrivo del rovescio, i vigili del fuoco di Biella avevano confermato anche per oggi la presenza deo consueti tre principali presidi a terra. Il primo si trova nei pressi del ristorante dell’Alpe Noveis, dove prosegue il contenimento delle fumarole sparse che continuano a emergere nell’area.

Gli altri due sono concentrati più in basso: uno presso il ponte sul rio Vacchera e lungo la strada verso Piane, in prossimità di un’abitazione e della chiesetta, l’altro direttamente nella frazione Le Piane. Resta questo uno dei settori maggiormente sorvegliati, dopo il grande lavoro effettuato nei giorni scorsi per impedire alle fiamme di superare la carrozzabile.

Elicottero ancora in azione a Cascinetta

Anche questa mattina è stato necessario ricorrere ai mezzi aerei. Con il coordinamento del Dos, l’elicottero regionale ha effettuato lanci nella zona del bivacco Cascinetta, altro punto sul quale nei giorni scorsi si erano concentrate le operazioni di contenimento.

A terra sono impegnati 22 vigili del fuoco provenienti dai comandi di Biella, Torino e Asti, con autobotti, moduli boschivi e altri mezzi. A loro si aggiungono 20 volontari Aib con otto mezzi antincendio, personale del Coordinamento della protezione civile di Biella e due operatori della Croce rossa presenti al posto di primo soccorso.

Adesso si misurano gli effetti del rovescio

Come accennato, una poco di pioggia è caduta ieri sera, ma gli stessi vigili del fuoco avevano spiegato che non era stata sufficiente a raffreddare efficacemente il sottobosco. Il rovescio di questo pomeriggio sembra invece avere interessato meglio la montagna, anche se per un periodo limitato.

È proprio il sottobosco uno dei grandi problemi di queste settimane. Terreno asciutto, radici, foglie, rami e grandi accumuli di vegetazione possono conservare a lungo il calore e permettere al fuoco di ripartire anche dopo che le fiamme sembrano scomparse. Saranno quindi i controlli delle prossime ore a stabilire se l’acqua sia riuscita a incidere realmente sui punti caldi.

Una tregua attesa da oltre due settimane

Per ora è dunque troppo presto per parlare di svolta. Le riaccensioni di questa mattina sulle Cime Bors e le fumarole tra Piane e Noveis e nella Valmala dimostrano che il Monte Barone è ancora a rischio e che le operazioni di spegnimento e bonifica dovranno proseguire.

Ma dopo oltre due settimane trascorse tra Canadair, elicotteri, fumo e turni interminabili delle squadre a terra, il rovescio di oggi rappresenta comunque una prima notizia incoraggiante. Finalmente sul Monte Barone ha piovuto davvero: adesso bisognerà capire se quei minuti d’acqua saranno stati sufficienti almeno per concedere un aiuto concreto agli uomini che da giorni combattono contro il fuoco.
Foto d’archivio

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