CronacaVarallo e alta Valsesia
Incendi, la pioggia non basta nemmeno in Valsesia: allarme sul Kaval
Focolai attivi tra Cravagliana, Alpe Vairolo e Res. Vigili del fuoco, volontari Aib ed elicotteri continuano la battaglia senza abbassare la guardia.
La pioggia ha indebolito gli incendi in Valsesia, ma non è riuscita a spegnerli definitivamente. Nella giornata di oggi, martedì 18 agosto, sono state registrate nuove ripartenze in diversi punti, dall’Alpe Vairolo a Cravagliana fino alla Res verso Morca, mentre altre aree continuano a presentare fumarole.
Un ulteriore focolaio è stato segnalato sul Kaval, conosciuto anche come Cima del Cavallo, sopra Valbella, nel territorio di Cravagliana. Vigili del fuoco, volontari Aib ed elicotteri hanno quindi continuato a lavorare per tutta la giornata. Il quadro generale è decisamente migliore rispetto ai momenti più difficili dell’emergenza, ma la parola d’ordine rimane prudenza.
La pioggia frena il fuoco, ma arrivano nuove ripartenze
Le precipitazioni cadute negli ultimi giorni hanno finalmente dato un aiuto concreto alle squadre impegnate da settimane sulle montagne. La forza delle fiamme è diminuita nettamente e diversi fronti che avevano destato forte preoccupazione sono ora molto meno aggressivi. Questo, però, non significa che l’emergenza sia terminata.
A ricordarlo sono proprio le nuove riaccensioni registrate nel corso della giornata. L’Unione montana Valsesia segnala riprese all’Alpe Vairolo, nel territorio di Cravagliana, e sul fronte della Res in direzione di Morca. A queste si aggiungono numerose fumarole, testimonianza di quanto calore possa ancora nascondersi nel terreno e nel sottobosco.
Fuoco sul Kaval sopra Valbella
A Cravagliana l’attenzione rimane particolarmente alta. Oltre agli altri punti ancora attivi, è stato segnalato fuoco anche sul Kaval, o Cima del Cavallo, la montagna che sovrasta la zona di Valbella. Un nuovo segnale di quanto sia ancora necessario controllare capillarmente un territorio vastissimo. Qui sotto una foto postata sul gruppo “Montagne della Valsesia“: si nota il fumo sia sulla sinistra che sulla destra dell’immagine.
Proprio Valbella era stata nei giorni scorsi uno dei settori più delicati dell’emergenza. Le fiamme erano scese verso le abitazioni, tanto che erano state predisposte vasche d’acqua per consentire una difesa diretta degli immobili. Successivamente la situazione era migliorata, ma le nuove segnalazioni impongono di mantenere alta la vigilanza.
Elicotteri e squadre a terra ancora al lavoro
Per tutta la giornata sono rimaste operative le squadre antincendio. Vigili del fuoco e volontari Aib hanno continuato a intervenire sui diversi fronti e sulle fumarole, affiancati dagli elicotteri nelle zone dove è stato necessario un attacco dall’alto.
In questa fase assume sempre maggiore importanza anche il lavoro di bonifica. Spegnere una fiamma visibile non è infatti sufficiente: radici, ceppaie e accumuli di vegetazione possono continuare a bruciare lentamente sotto la superficie e trasformarsi successivamente in un nuovo focolaio, soprattutto se terreno e sottobosco non sono stati bagnati abbastanza in profondità.
Sulla Res nuove fiamme verso Morca
Tra le situazioni da seguire c’è ancora quella della Res, incendio che da molti giorni interessa aree particolarmente impervie. Dopo una fase nella quale il fronte sembrava essersi tranquillizzato, vengono ora segnalate nuove riprese in direzione di Morca.
La difficoltà principale rimane quella che ha caratterizzato fin dall’inizio questo rogo: vaste porzioni della montagna sono difficilmente raggiungibili dalle squadre a terra. La situazione generale viene comunque indicata come tranquilla e sotto controllo, pur rendendo necessario proseguire il monitoraggio.
Sul Monte Barone la battaglia resta più difficile
Il fronte più impegnativo continua a essere quello del Monte Barone. Proprio oggi una nuova riaccensione sul versante sud-occidentale, nel vallone del Confienzo, ha reso necessario un massiccio intervento dell’elicottero regionale, che ha effettuato 49 lanci.
Anche tra Piane e Noveis continuano i presidi e le operazioni sulle fumarole. La pioggia ha aiutato, ma le dimensioni dell’area attraversata dall’incendio e la quantità di vegetazione bruciata o ancora secca rendono particolarmente lungo il percorso verso lo spegnimento definitivo.
Adesso si spera nella pioggia di giovedì
Dopo settimane drammatiche, il quadro complessivo in Valsesia appare dunque finalmente meno grave. Ma le riaccensioni di oggi mostrano quanto sia ancora sottile il confine tra un incendio apparentemente spento e un nuovo fronte da affrontare.
Domani vigili del fuoco, volontari Aib e gli altri operatori torneranno quindi sul terreno per proseguire controllo, spegnimento e bonifica. Le speranze sono rivolte anche alle precipitazioni previste per giovedì: altra acqua potrebbe rappresentare un aiuto decisivo per raffreddare finalmente il sottobosco. Perché dopo settimane di battaglia, le fiamme sono più deboli, ma la Valsesia non può ancora permettersi di abbassare la guardia.
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