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Tragedia sui binari, muore un uomo di soli 34 anni

La vittima viveva a San Giorgio su Legnano. Accertamenti della polizia ferroviaria e collegamenti per Varese e Domodossola tornati regolari.

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Tragedia nella mattinata di ieri, domenica 1 novembre, a Parabiago, nell’Alto Milanese. Marco Grimoldi, 34 anni, residente a San Giorgio su Legnano, è morto dopo essere stato travolto da un treno in prossimità del passaggio a livello di via Cesare Battisti. L’incidente si è verificato poco prima delle 8, lungo la linea ferroviaria che collega Milano con Gallarate e prosegue verso il Varesotto.

L’allarme ha fatto scattare immediatamente la macchina dei soccorsi, con l’invio sul posto di personale sanitario e delle forze dell’ordine. Le condizioni del trentaquattrenne sono apparse purtroppo disperate fin dai primi momenti. Ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile e i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.

La polizia ferroviaria al lavoro per ricostruire la tragedia

Sul luogo dell’investimento sono intervenuti gli agenti della polizia ferroviaria e un’automedica del servizio di emergenza sanitaria. Il convoglio coinvolto era diretto verso Varese e stava attraversando il tratto ferroviario nei pressi del passaggio a livello. Gli investigatori hanno avviato gli accertamenti sulla dinamica dell’accaduto, raccogliendo gli elementi necessari per chiarire le circostanze della morte.

Al momento rimangono ancora diversi interrogativi su quanto avvenuto. Le indagini sono affidate alla polizia ferroviaria di Milano, che dovrà stabilire come il trentaquattrenne sia finito sulla traiettoria del convoglio. Non è ancora stata chiarita la natura dell’investimento e gli inquirenti stanno valutando le diverse ipotesi, senza che sia possibile attribuire con certezza una causa alla tragedia.
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Circolazione sospesa per tre ore, disagi fino al Vco

L’incidente ha avuto conseguenze anche sul traffico ferroviario di una delle principali direttrici del Nord Italia. A partire dalle 7.40, i treni sono stati fermati tra Parabiago e Legnano per consentire gli interventi di emergenza e i rilievi disposti dall’autorità giudiziaria. La sospensione è proseguita per circa tre ore, causando modifiche al programma delle corse.

Le ripercussioni hanno interessato numerosi collegamenti regionali, non soltanto quelli diretti verso Varese e Gallarate. Ritardi e cancellazioni hanno coinvolto anche i treni che uniscono Milano con Domodossola, Porto Ceresio e altre località del Varesotto e del Verbano Cusio Ossola. Una mattinata complicata per i viaggiatori, con diverse corse temporaneamente limitate o soppresse.

Treni ripartiti, ora la situazione è tornata regolare

La riapertura della linea è avvenuta gradualmente dopo la conclusione delle operazioni necessarie sul luogo della tragedia. Intorno alle 10.15 sono ripresi per primi i collegamenti diretti verso Milano, provenienti da Domodossola, Varese e Porto Ceresio. Circa mezz’ora più tardi è arrivato il via libera anche per i convogli che viaggiavano in direzione opposta.

Nel corso della mattinata Trenord aveva indicato ai passeggeri alcuni percorsi alternativi, attraverso le linee S50 e R51, per raggiungere determinate destinazioni. Le indicazioni erano legate alla fase di emergenza. Adesso la circolazione ferroviaria è tornata alla normalità e risultano risolti anche i disagi e i ritardi provocati dall’interruzione. Restano invece in corso gli approfondimenti investigativi sulla morte di Marco Grimoldi.
Foto d’archivio

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