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Rapinatore colpito a morte, i complici lo scaricano davanti all’ospedale

L’assalto a una villa finisce nel sangue per la pronta reazione del proprietario.

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Rapinatore colpito a morte, i complici lo scaricano davanti all’ospedale. L’assalto a una villa finisce nel sangue per la pronta reazione del proprietario.

Rapinatore colpito a morte, i complici lo scaricano davanti all’ospedale

Un gravissimo episodio di cronaca è accaduto nella tarda mattinata di mercoledì 14 gennaio a Lonate Pozzolo, vicino all’aeroporto di Malpensa. Nell’abitazione di un uomo di 33 anni sono volate coltellate. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il padrone di casa stava dormendo dopo il turno di notte quando due ladri si sono introdotti nell’appartamento, convinti che fosse vuoto.

Al risveglio l’uomo si sarebbe trovato faccia a faccia con i malviventi in cucina. Ne è nata una violenta colluttazione: il 33enne sarebbe stato colpito ripetutamente con pugni al volto e avrebbe sbattuto la fronte contro lo stipite di una porta. A quel punto, per difendersi, avrebbe afferrato un pugnale appartenente a un kit di sopravvivenza da trekking, colpendo uno dei due aggressori al fianco.

La fuga dei ladri

I ladri si sono quindi dati alla fuga. Una lunga scia di sangue, visibile dall’interno dell’abitazione fino al cancello, testimonia la gravità delle ferite riportate da uno dei fuggitivi, che è stato successivamente portato dai complici (uno era con lui nell’alloggio, l’altro aspettacva in auto) all’ospedale di Magenta, per lasciarlo davanti all’ingresso del pronto soccorso. L’uomo però è morto poco dopo il ricovero.

Quando sul posto sono arrivati i soccorsi e le forze dell’ordine, il proprietario di casa era seduto su una sedia, sotto choc e preoccupato che i rapinatori potessero tornare e fare del male ai genitori, che in quel momento si trovavano fuori casa. L’uomo presentava il labbro tumefatto, evidenti segni di percosse al volto e un profondo taglio alla fronte; è stato trasportato all’ospedale di Gallarate per le cure del caso.

Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Varese, che stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto.

Tensioni davanti all’ospedale

La vittima è stata identificata come Adamo Massa, 37 anni, appartenente a una famiglia nomade. Anche il padrone di casa, rimasto ferito nella colluttazione, si trova in ospedale ed è stato ascoltato dagli inquirenti. Nel frattempo, all’esterno dell’ospedale di Magenta si sono radunati numerosi amici e conoscenti della vittima, creando momenti di tensione e alcune difficoltà per il personale sanitario.

Le indagini sono in corso, per il padrone di casa si profila un caso di legittima difesa.
Foto d’archivio

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