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Scompare dall’ospedale, trovato senza vita dopo nove giorni

Una vicenda che aveva tenuto un paese con il fiato sospeso.

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Scompare dall’ospedale, trovato senza vita dopo nove giorni. Una vicenda che aveva tenuto un paese con il fiato sospeso.

Scompare dall’ospedale, trovato senza vita dopo nove giorni

Si è conclusa nel modo più drammatico la vicenda di Antonio “Antonino” Virzì, 60 anni, residente a Settimo Torinese, la cui scomparsa aveva tenuto con il fiato sospeso familiari e comunità locali per oltre una settimana. Nel tardo pomeriggio di sabato 7 febbraio, l’uomo è stato trovato senza vita nel territorio di Chivasso.

Virzì era scomparso giovedì 29 gennaio, dopo essersi allontanato dal pronto soccorso dell’ospedale di Chivasso, dove si trovava in attesa di ricovero. Le ricerche erano proseguite senza sosta e il caso aveva attirato anche l’attenzione nazionale, grazie all’appello lanciato durante la trasmissione di Rai 3 “Chi l’ha visto?”, che aveva rilanciato la richiesta di aiuto dei familiari.

Trovato il corpo senza vita

Il cadavere di Antonio Virzì è stato individuato in un terreno nella frazione Borghetto di Chivasso, in via Monviso, a breve distanza dalla linea ferroviaria dell’Alta Velocità. L’uomo si trovava tra rovi e vegetazione, scalzo e con indosso abiti leggeri. A fare la scoperta è stato un passante, che ha immediatamente avvisato i carabinieri della stazione di Chivasso.

Secondo una prima valutazione, il decesso potrebbe essere avvenuto per cause naturali, ma diversi aspetti restano ancora da chiarire. Per questo la Procura di Ivrea ha disposto l’autopsia, al fine di accertare con precisione sia le cause sia l’orario della morte. Dopo il recupero da parte dei necrofori della Varetto, la salma è stata composta nelle camere mortuarie dell’ospedale di Chivasso.

Il dubbio su quei tre chilometri

Rimane aperto un interrogativo centrale: la distanza tra il luogo del ritrovamento e l’ospedale è di circa tre chilometri, un tragitto breve per una persona in buona salute, ma non per Virzì, che soffriva di problemi fisici e aveva difficoltà a camminare. È arrivato fin lì da solo oppure con l’aiuto di qualcuno? Un punto che sarà ora oggetto delle indagini della magistratura.

Nei giorni precedenti, la sua scomparsa aveva mobilitato un vasto fronte di solidarietà. La nipote Wendy, intervenendo in diretta a Chi l’ha visto?, aveva raccontato gli ultimi momenti noti: l’uscita dal pronto soccorso, le ciabatte ai piedi, l’assenza del cellulare e il silenzio che con il passare delle ore si era trasformato in angoscia. Lo riporta Prima Chivasso.

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