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«Suo nipote è nei guai»: ma l’87enne non ci casca e avvisa i carabinieri
Truffa sventata a Masserano grazie all’intuito di una pensionata.
«Suo nipote è nei guai»: ma l’87enne non ci casca e avvisa i carabinieri. Truffa sventata a Masserano grazie all’intuito di una pensionata.
«Suo nipote è nei guai»: ma l’87enne non ci casca e avvisa i carabinieri
Non si è lasciata ingannare dalla classica telefonata truffa e ha reagito con prontezza e lucidità. Protagonista una donna di 87 anni residente a Masserano, che nei giorni scorsi ha ricevuto una chiamata sul telefono di casa da parte di un interlocutore che, con tono allarmato, le ha riferito che il nipote aveva urgente bisogno di denaro.
Un copione purtroppo ben noto: il truffatore, fingendosi un conoscente o addirittura un appartenente alle forze dell’ordine, cerca di mettere fretta alla vittima, facendo leva sulla preoccupazione per un familiare in difficoltà. Ma questa volta il piano è fallito. L’anziana, insospettita dal racconto poco chiaro e dalla richiesta improvvisa di denaro, ha mantenuto la calma e ha deciso di non fidarsi.
La verifica con i carabinieri
Senza perdere tempo ha contattato i carabinieri, segnalando quanto accaduto. Subito dopo ha chiamato direttamente la nipote, verificando che stesse bene e che non ci fosse alcuna emergenza. Un comportamento esemplare che ha evitato conseguenze ben più gravi.
I militari dell’Arma hanno quindi effettuato i controlli del caso, avviando le verifiche per risalire agli autori del tentativo di raggiro.
I consigli dell’Arma
Episodi di questo tipo continuano a verificarsi con una certa frequenza in tutto il territorio. Negli ultimi mesi, casi analoghi sono stati segnalati un po’ ovunque: telefonate o visite a domicilio in cui i malintenzionati, spesso molto abili e persuasivi, si spacciano per avvocati, carabinieri o amici di famiglia per ottenere denaro o gioielli.
Le forze dell’ordine ribadiscono da tempo alcune semplici ma fondamentali raccomandazioni: diffidare sempre da richieste di denaro improvvise, non consegnare contanti o preziosi a sconosciuti e, soprattutto, contattare immediatamente il numero di emergenza o un familiare per verificare la veridicità della situazione.
Foto d’archivio
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