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Uccisa dalla malattia a soli 40 anni: il dolore di Omegna

Colleghi, amici e familiari uniti nel ricordo di una professionista stimata, esempio di forza e generosità fino agli ultimi giorni.

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È profondo il cordoglio a Omegna per la scomparsa di Ilaria Cagnoli, 40 anni, dipendente della cooperativa Azzurra di Piedimulera e impiegata al Coq, il Centro ortopedico di quadrante, dove lavorava al servizio del Cup. È morta dopo una lunga malattia affrontata con coraggio, lasciando un grande vuoto tra colleghi, amici e familiari. I funerali si svolgono venerdì mattina alla Casa funeraria Ifor.

La notizia ha rapidamente attraversato tutta la comunità cusiana, dove Ilaria era conosciuta non solo per il suo lavoro, ma soprattutto per la disponibilità e l’attenzione che riservava ogni giorno alle persone che incontrava.

Il ricordo di chi ha lavorato con lei

Chi ha condiviso con Ilaria l’attività quotidiana la descrive come una presenza preziosa. Alla Casa di comunità di Omegna, dove prestava spesso servizio in sostituzione, resta il ricordo di una collega capace di creare rapporti autentici con tutto il personale.

Anche al Coq il suo ricordo è indelebile. Le colleghe sottolineano la sua professionalità, la capacità di incoraggiare gli altri anche durante la malattia e una forza d’animo che non è mai venuta meno, trasformandola in un esempio per chi le è stato vicino.
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L’abbraccio di un’intera città

Il dolore coinvolge anche la cooperativa Azzurra, che perde una collaboratrice apprezzata per precisione, senso di responsabilità e dedizione. Il suo impegno umano e professionale resta un’eredità importante per tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di lavorare al suo fianco.

Ilaria lascia il compagno Simone Franza, i genitori Giuseppina e Danilo, il fratello Filippo e una famiglia molto conosciuta ad Agrano, dove è cresciuta. Dopo la cerimonia funebre, le ceneri saranno tumulate nel cimitero della frazione, mentre l’intera comunità si stringe attorno ai suoi cari e allo zio Emanuele, presidente della Pro loco.

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