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Gattinara, ogni giorno 20 minuti di lezione in meno per i “pendolari” del Mercurino Arborio
Problemi con i trasporti. Le famiglie chiedono risposte: inizia il confronto tra genitori, dirigenza e docenti sugli orari dei bus in arrivo e in partenza.
A Gattinara, gli studenti pendolari dell’istituto “Mercurino Arborio” che viaggiano con alcune corse Atap e Baranzelli arrivano in classe quando la lezione è già iniziata e devono uscire prima del termine per prendere il bus del ritorno. Il problema riguarda, secondo le famiglie, oltre metà degli allievi e comporta la perdita di circa venti minuti di lezione al giorno.
Il disagio sarà al centro di un incontro in programma oggi, lunedì 28 settembre, con i rappresentanti dei genitori, i responsabili dell’istituto e gli insegnanti. Le famiglie chiedono di affrontare una situazione che si ripete ogni giorno: dieci minuti persi all’arrivo e altrettanti alla partenza, con ritardi e uscite anticipate che risultano comunque registrati.
Gli orari di ingresso e uscita
Il “Mercurino Arborio”, istituto tecnico Cat per geometri, condivide il plesso con il liceo delle scienze applicate. Entrambi fanno capo al liceo scientifico “Ferrari” di Borgosesia e, per uniformare gli orari, l’accoglienza è stata fissata alle 8.10. Alcuni autobus, però, raggiungono la fermata dopo il suono della campanella. Le corse non sono allineate all’orario scolastico.
Anche al termine delle lezioni il collegamento crea difficoltà: l’uscita è prevista alle 13.10, mentre il passaggio dei mezzi è attorno alle 13. Gli studenti che dipendono da quelle corse devono quindi lasciare la scuola in anticipo. Secondo quanto riferito dalle famiglie, Atap avrebbe modificato le proprie linee, mentre Baranzelli non sarebbe riuscita a spostare le corse per le esigenze di coincidenza. Il problema resta aperto soprattutto per il rientro.
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Le richieste delle famiglie
L’istituto ha stabilito che i ritardi dovuti ai trasporti non incidano sui crediti scolastici finali, diversamente da quelli privi di motivazione. Per gli studenti e le famiglie, però, questa misura non recupera il tempo di lezione e non elimina la registrazione quotidiana di ingressi tardivi e uscite anticipate. La tutela formale non restituisce i minuti persi.
I genitori segnalano inoltre che gli spostamenti degli studenti durante le lezioni possono interferire con il lavoro in classe e con lo svolgimento del programma. In caso di verifiche nella prima o nell’ultima ora, chi arriva dopo o deve uscire prima rischia di non avere a disposizione tutto il tempo previsto. L’incontro di lunedì servirà a discutere il disagio e a cercare una soluzione che garantisca il diritto allo studio.
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