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Gattinara piange Orazio Battiato, storico commerciante amato da tutta la città

L’uomo si è spento a 76 anni. Il suo negozio di ortofrutta in corso Garibaldi è stato a lungo un punto di riferimento per centinaia di famiglie.

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L’altro giorno Gattinara ha dato l’ultimo saluto a Orazio Battiato, storico commerciante della città, scomparso all’età di 76 anni dopo aver affrontato con coraggio una lunga malattia. I funerali sono stati celebrati nella chiesa parrocchiale, dove familiari, amici e numerosi cittadini si sono riuniti per rendergli omaggio prima dell’accompagnamento della salma al cimitero cittadino.

Con la sua scomparsa se ne va una figura che, per decenni, ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità. Il negozio di ortofrutta di corso Garibaldi 49, oggi portato avanti dalla figlia Patrizia, non era soltanto un’attività commerciale, ma un luogo dove ogni cliente trovava un sorriso, una parola gentile e la disponibilità che avevano reso Orazio una presenza familiare nella quotidianità cittadina.

La passione per il lavoro e l’amore per la famiglia

Il commercio era molto più di una professione: era una vera passione che Orazio aveva saputo trasmettere ai propri cari. Oggi quell’eredità continua grazie alla figlia Patrizia, affiancata dalla mamma Carla, che ha scelto di proseguire il cammino tracciato dal padre mantenendo vivi gli stessi valori di attenzione, qualità e vicinanza alle persone. L’altra figlia, Cristina, è titolare dell’agenzia Spanna Viaggi.

«Era profondamente legato al suo lavoro e la gente lo apprezzava moltissimo – racconta il genero Davide Maiorano –. Ha sempre affrontato la vita con entusiasmo e con il sorriso, senza mai tirarsi indietro davanti alle difficoltà. Aveva un carattere aperto e solare, riusciva ad entrare in sintonia con le persone e questo è uno dei motivi per cui era così benvoluto». Parole che raccontano il carattere di un uomo capace di trasformare un semplice acquisto in un’occasione di dialogo e amicizia.
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Le radici siciliane e il grande affetto della comunità

Accanto al lavoro trovavano spazio le passioni personali. Tra queste spiccava il Milan, la squadra del cuore che seguiva con entusiasmo, contribuendo anche all’organizzazione di diverse trasferte con il club cittadino per assistere alle partite allo stadio insieme ad altri tifosi.

Originario della Sicilia, aveva mantenuto vivo il legame con la propria terra, che amava ricordare attraverso racconti e aneddoti. Le numerose testimonianze di affetto giunte alla famiglia in questi giorni, tra messaggi, telefonate e abbracci, raccontano il profondo legame costruito con la comunità. Orazio Battiato lascia la moglie Carla, le figlie Patrizia e Cristina con Davide, la nipotina Giulia e la sorella Anna. «Desideriamo ringraziare il reparto di oncologia dell’ospedale di Vercelli per le cure, la professionalità e l’attenzione dimostrate – conclude il genero –. Ogni gesto ricevuto è stato davvero importante e ci ha fatto sentire tutta la vicinanza delle persone».

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