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Piatti freddi e un capello di troppo: la mensa a Gattinara finisce nel mirino

Segnalati cibi poco curati, errori nelle diete speciali e lunghe attese. Il vice sindaco chiarisce le responsabilità e annuncia una cucina autonoma.

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Un capello trovato nel piatto, pietanze servite fredde, cotture poco accurate e prodotti giudicati di scarsa qualità. È lunga la lista delle criticità segnalate dalle famiglie alla mensa della scuola primaria di Gattinara. La Commissione mensa si è rivolta direttamente al Comune per chiedere maggiore attenzione al servizio di ristorazione scolastica, decidendo anche di rendere pubbliche le proprie preoccupazioni.

Le contestazioni non riguardano soltanto il cibo. I genitori segnalano infatti personale ritenuto insufficiente e poco attento ai bambini, oltre a tempi di permanenza nel refettorio considerati eccessivi. Secondo quanto riferito, alcuni alunni rimarrebbero seduti anche per un’ora e mezza, senza che le famiglie ne comprendano le ragioni. La Commissione ha scelto di esprimersi collettivamente, senza nominare un portavoce ufficiale.

Il Comune risponde: «Abbiamo subito contattato la ditta»

A intervenire per l’amministrazione comunale è il vicesindaco Daniele Baglione, che assicura una risposta tempestiva alle segnalazioni. «Il problema ci è stato segnalato nel tardo pomeriggio di giovedì scorso e abbiamo subito contattato la ditta incaricata», spiega. L’azienda gestisce il servizio da diversi anni e, secondo il vicesindaco, in passato non si erano mai verificate criticità analoghe.

Baglione precisa che l’amministrazione non intende minimizzare eventuali responsabilità, ma ritiene necessario distinguere le competenze. In particolare, la durata del pranzo viene stabilita dalla scuola, che organizza autonomamente gli orari e l’accesso delle classi al refettorio. Per il Comune, dunque, il problema delle lunghe attese deve essere valutato tenendo conto anche dell’organizzazione scolastica.

Diete speciali, l’errore durante il menù di Halloween

Tra gli episodi segnalati dalle famiglie figura anche una svista nella distribuzione delle diete speciali ad alcuni bambini. Il vicesindaco conferma che l’inconveniente si è verificato in occasione del menù particolare preparato per Halloween. Secondo la ricostruzione dell’amministrazione, gli addetti si sarebbero però accorti immediatamente dell’errore, provvedendo a sostituire il piatto e a presentare le proprie scuse.

Sulla qualità delle pietanze, invece, Baglione invita a distinguere tra gusti personali e problemi oggettivi. «La valutazione resta soggettiva, i gusti sono diversi e una mensa pubblica deve necessariamente mediare». Il vicesindaco sottolinea che il Comune investe risorse importanti nella ristorazione scolastica e che la ditta incaricata si rifornisce, secondo quanto riferito dall’amministrazione, presso fornitori di comprovata qualità.

Controlli a sorpresa e regole per segnalare i disservizi

Per verificare il rispetto degli standard, dipendenti comunali effettuano già controlli settimanali a sorpresa, consumando il pranzo direttamente a scuola. Anche i rappresentanti della Commissione mensa partecipano alle verifiche. L’obiettivo è monitorare il servizio e individuare eventuali problemi, attraverso una presenza diretta nel refettorio e il confronto tra i soggetti coinvolti.

Baglione ricorda inoltre una procedura prevista dal regolamento: i piatti non conformi devono essere conservati e mostrati come prova del disservizio, soprattutto quando vengono trovati corpi estranei negli alimenti. «La mensa è una sinergia complessa tra Comune, scuola, famiglie e Asl, che approva i menù», osserva il vicesindaco, ribadendo la necessità di una collaborazione tra tutte le parti.

Una nuova cucina nell’ex asilo di piazza Paolotti

Guardando al futuro, l’amministrazione annuncia un progetto destinato a modificare l’organizzazione della ristorazione scolastica. Dopo la recente installazione di un nuovo cuoci-pasta, già utilizzato per preparare i primi piatti, il Comune sta lavorando alla realizzazione di una cucina autonoma. Una struttura che permetterebbe di gestire direttamente le diverse fasi della preparazione dei pasti.

La soluzione individuata riguarda gli spazi dell’ex asilo di piazza Paolotti, recentemente dismesso in seguito alla realizzazione del nuovo polo scolastico “Futura”. L’intenzione è utilizzarli per la cucina destinata alle scuole, aumentando il controllo sulla preparazione e sulla distribuzione degli alimenti. Un progetto ancora da concretizzare, mentre nell’immediato resta la richiesta delle famiglie di migliorare il servizio.
Foto d’archivio

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