AttualitàNovarese
Ghemme Docg, esplode la polemica sulla Mostra del vino: produttori divisi
L’accusa dell’opposizione: la Pro loco non tutela abbastanza la produzione del paese. Il Comune prova a mediare.
Polemica sulla Mostra del vino di Ghemme. La querelle è nata dal presunto rifiuto di alcuni produttori di partecipare all’evento per esporre i propri prodotti nello spazio del giardino Gianoli, nell’ambito della manifestazione “Ghemme in festa”, che si è svolta negli stessi giorni dell’esposizione al castello ricetto.
Della situazione ne parlano in un lettera i consiglieri d’opposizione di “Ripartiamo da Ghemme” insieme al consigliere indipendente Alfredo Corazza. Lo scopo della mostra, secondo i consiglieri, era stato disatteso da un’insoddisfacente gestione della Pro loco, che da sempre organizza l’iniziativa.
“Produttori insoddisfatti della gestione”
«Promuovere la produzione enologia locale con la partecipazione delle aziende del territorio ghemmese è regolamentato dal disciplinare di produzione e dal “Consorzio tutela nebbiolo dell’Alto Piemonte” – affermano -. Purtroppo alcune aziende produttrici erano insoddisfatte della gestione degli ultimi anni, dove non si è dato, a parere degli scriventi, il giusto lustro al prodotto Ghemme Docg, trasformando la mostra in un vento diverso dall’originale previsto.
«Tanto che molti produttori hanno deciso di non prendervi più parte a favore di un evento degustativo al giardino Gianoli, nell’ambito della nuova “Ghemme in festa”. A seguito delle defezioni la Pro loco ha recentemente assunto la delibera che trasforma la Mostra mercato del vino Ghemme Docg in una mostra di vini piemontesi».
Il Comune prova a mediare
I consiglieri avevano quindi chiesto un intervento da parte dell’amministrazione comunale per tutelare la produzione del Ghemme Docg all’interno della mostra del vino, inserendo l’argomento tra i punti all’odg del primo consiglio comunale utile. Cosa che è stata fatta con una delibera che impegna l’amministrazione nella convocazione di un tavolo di confronto tra le parti, Pro loco e produttori del Ghemme Docg, per trovare una soluzione.
L’amministrazione guidata dal sindaco Mirko Barbavara ha deliberato inoltre «di prendere una posizione decisa di tutela dei produttori di Ghemme Docg e dei vini dell’Alto Piemonte e di proporre una modifica dello statuto della Pro loco che difenda gli interessi dei produttori di Ghemme Docg e dei vini dell’Alto Piemonte garantendone l’esclusività».
“Ma le iniziative non devono essere in conflitto”
Il primo cittadino precisa tuttavia: «Non tutti i viticoltori che hanno esposto al giardino Gianoli hanno disertato la mostra del vino, alcuni hanno esposto in entrambe le sedi – spiega Barbavara -. Le due iniziative non erano contrapposte, anzi: avevo messo subito in chiaro che dovevano essere complementari e così è stato. La mostra ha avuto il consueto successo e anche “Ghemme in festa” è stata un’iniziativa molto apprezzata».
«L’associazione ha organizzato la festa come sempre da 56 anni a questa parte – afferma il vice presidente della Pro loco, Filippo Boietti -. Con il tempo ci sono stati degli adeguamenti per restare al passo coi tempi. Già da tempo non ospitiamo solo le Docg, ma anche i vini Vespolina, Nebbiolo, i bianchi e i rosati che sono Doc, ma sempre e comunque prodotti da vigneti situati sul territorio di Ghemme. La cantina di degustazione, guidata da sommelier esperti, aperta da qualche anno, ha avuto ancor più presenze degli anni scorsi. Quest’anno è stato coinvolto ancor di più tutto il paese».
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

