CronacaNovarese
Ragazzini fanno danni in palestra e alzano la temperatura a 35 gradi
Porte scardinate, impianti manomessi e mozziconi vicino ai materassi a Suno: il Comune denuncia e convoca i genitori.
Porte scardinate, impianti manomessi e mozziconi vicino ai materassi a Suno: gruppo di ragazzini che fanno danni in palestra a Suno. Il Comune denuncia tutti e convoca i genitori.
I ragazzini vandali fanno danni in palestra
Gravi episodi di vandalismo sono stati registrati nella giornata di lunedì 5 gennaio all’interno della palestra comunale di Suno. Alcuni ragazzi minorenni hanno messo a soqquadro la struttura, causando danni significativi agli spazi e agli impianti e creando una situazione potenzialmente molto pericolosa. Lo riportano i colleghi del Corriere di Novara.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, il gruppo avrebbe scardinato alcune porte, divelto pannelli degli impianti e manomesso il sistema di riscaldamento, portando la temperatura interna fino a 35 gradi. A rendere ancora più grave l’accaduto, l’apertura volontaria delle finestre e il fatto che i ragazzi abbiano fumato all’interno della palestra, lasciando mozziconi di sigaretta nei pressi dei materassi utilizzati per l’attività sportiva. Un comportamento che avrebbe potuto innescare un incendio, con conseguenze ben più serie.
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Il Comune ha denunciato tutti e convocato le famiglie
Durissimo il commento del Comune, che in una nota parla di «comportamenti stupidamente cattivi», sottolineando come episodi di questo tipo rappresentino «un fallimento della società e delle famiglie» e un danno non solo materiale, ma anche educativo, che ricade sulla scuola, sull’ente pubblico e sull’intera comunità.
I responsabili sono stati nel frattempo identificati. Nella giornata di ieri, mercoledì 7 gennaio, l’amministrazione ha formalizzato una denuncia ai carabinieri e ha convocato in municipio i genitori dei minorenni coinvolti. L’obiettivo, spiegano dal Comune, è quello di affrontare direttamente l’accaduto, chiedendo alle famiglie di riconoscere le responsabilità dei propri figli, di porgere almeno delle scuse e di rispondere dei danni provocati alla struttura pubblica.
Foto d’archivio
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