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Rizzi e Baglione si dimettano. Gattinara-Lenta, il fronte no-fusione passa al contrattacco

"I cittadini hanno una visione diversa del futuro, ne traggano le conseguenze".

Rizzi e Baglione si dimettano. Gattinara-Lenta, il fronte no-fusione passa al contrattacco. “I cittadini hanno una visione diversa del futuro, ne traggano le conseguenze”.

Rizzi e Baglione si dimettano. Gattinara-Lenta, il fronte no-fusione passa al contrattacco

Incassata la vittoria al referendum, il comitato Non conFondiamoco passa al contrattacco. E chiede esplicitamente le dimissioni di Daniele Baglione e Giuseppe Rizzi, i due sindaci (oggi Baglione è vice) che più di tutti ci hanno messo la faccia e tanta energia nel lanciare la proposta del Comune unico.

Una proposta bocciata al referendum popolare. E se il risultato può non sorprendere più di tanto a Lenta (420 no su 570 voti), appare abbastanza strano a Gattinara (987 contrari su 1.641 votanti). In fondo, sarebbe stato soprattutto Lenta a venire in qualche modo assorbito dal centro più grande (tanto più che il futuro comune si sarebbe chiamato sempre Gattinara). Ma tant’è.

“Ora le dimissioni”

Poche ore dopo lo spoglio, sulla pagina Facebook di Non CoonFondiamoci è apparso un messaggio:

“Prendiamo atto con soddisfazione dell’esito referendario circa la fusione tra i Comuni di Lenta e Gattinara, dove la prevalenza schiacciante dei No impedirà la cancellazione dei due Comuni così come sono sempre esistiti… La visione miope del duo Pino e Daniele (Sindaci Rizzi e Baglione) è naufragata clamorosamente sotto il giudizio popolare.
La loro visione del futuro non corrisponde a quella della gente, un grande bagno di umiltà che li riporta con i piedi per terra a leccarsi le ferite. Per chi come loro, ha investito tutto in questa sciagurata e non voluta fusione, l’unico passo ancora possibile sono le dimissioni di entrambi…”

6 Commenti

  • Luca ha detto:

    Troppo provincialismo nelle menti del fronte del no. Troppa indifferenza e menefreghismo nel fronte assenteista.
    Non che sia unico da queste parti, d’altronde è una malattia praticamente italiana. Il resto del mondo prova progredire cercando anche soluzioni d’integrazione tra le persone. Noi no, restiamo come siamo non meritiamo evolvere, restiamo così…..insignificanti. Saluti

  • Carlo Enzo Romani ha detto:

    No alla fusione: che pagliacciata. Sprecare il denaro pubblico però va bene eh? Manteniamo in vita comuni piccoli e ridicoli solo per il gusto di farlo.

  • sergio ha detto:

    Ma signori , sembra che non conosciate il vero motivo per cui è
    si è tentato di imporre questa fusione.
    Sembra che non sappiate che chi ha un bilancio a pezzi è proprio Gattinara.
    Sembra che non conosciate affatto le condizioni con cui i due comuni si sarebbero fusi o per meglio dire incorporati.
    Meglio informarsi

    • Luca ha detto:

      Ci spieghi Lei, perché il sindaco di Gattinara vuole farsi rieleggere? Ma va? E cosa cambia ? . Ma non riuscite vedere oltre il proprio naso?
      I bilanci sono a pezzi? Come quelli di tutti i comuni italiani direi.. e quindi? , di nuovo si casca nei pensieri piccoli ed inutili. Saluti

  • Roberto ha detto:

    Certo! Il mondo si evolve e il denaro pubblico non si sperpera perchè Gattinara e Lenta si fondono, davvero fuorviante. Essere onesti intellettualmente e riconoscere le vere motivazioni, che hanno spinto colui che è artefice di questa azione, sarebbe un gesto obiettivo che i cittadini apprezzerebbero.

  • sergio ha detto:

    Invece noi riusciamo a vedere a vedere il nostro futuro avendo la possibilità di decidere per casa nostra. Non saranno certo amministratori per professione e che pertanto non possono staccarsi dalla loro sedia, qualunque cosa accada, a condizionarci. E sono contento che anche i gattinaresi abbiano dato un segnale chiaro in tal senso. Per comprendere il danno che si stava infliggendo, vi invito a venire a Lenta in questi giorni, godreste di un clima fantastico.

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