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Romagnano azzerato piano regolatore: si riparte insieme

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Romagnano azzerato il piano regolatore: la decisione presa nel consiglio comunale via Skype.

Romagnano azzerato il piano

Il nuovo piano regolatore di Romagnano si ferma: è stata annullata la proposta tecnica. Ma in questo caso il virus non c’entra. «La decisione di annullare il piano regolatore – spiega il sindaco Alessandro Carini a nome del gruppo consigliare “Valorizziamo Romagnano” – è stata presa dopo un lungo periodo di confronto con gli operatori del territorio, imprenditori, professionisti o semplici cittadini. Inoltre sono emerse, nel corso di questi mesi, delle osservazioni della Regione. Le considerazioni raccolte sono state poi condivise con la minoranza consiliare al fine di intraprendere un percorso comune sulle decisioni da affrontare».

“Necessaria la partecipazione democratica”

La decisione è stata presa durante il consiglio comunale, che si è svolto via Skype. La deliberazione è stata accolta con particolare favore dal consigliere di minoranza Silvio Landolfa. «Fin dal 2018 – afferma – la posizione da me assunta riguardava il metodo adottato dalla precedente amministrazione, che non considerava la partecipazione democratica nel processo decisionale e gestionale dell’uso del suolo pubblico urbano. La cosa strana è che alcuni componenti della passata amministrazione sono gli stessi che oggi rilevano la non osservanza delle indicazioni della Regione. Fa piacere che tutti i miei interventi sono stati ora recepiti con l’annullamento unanime del piano».

Voto all’unanimità

«Fin dall’adozione della proposta tecnica, avvenuta nel ad ottobre 2018 – risponde il gruppo di Carini – tutte le opposizioni avevano espresso parere contrario e anche alcuni componenti dell’allora maggioranza, tra i quali l’attuale sindaco, avevano richiesto e ottenuto di non applicare fin da subito ed in maniera totale le norme di salvaguardia esprimendo dubbi. All’adozione del progetto preliminare non erano presenti al voto. Un dato che qualche componente dell’attuale minoranza gli è sfuggito. Oggi, invece, l’annullamento è stato votato all’unanimità, grazie anche alla collaborazione ed al sostegno dei consiglieri di minoranza, nonché della Commissione consiliare permanente per la pianificazione territoriale che, grazie anche al contributo dei tecnici esterni, è stata di notevole supporto. C’è la volontà amministrativa di questa maggioranza e di minoranza (anche se qualcuno è rimasto ancora con lo sguardo rivolto al passato) di ricominciare a tracciare insieme il percorso per un nuovo Piano regolatore che dia slancio e sviluppo al nostro paese, superando le divergenze politiche, che in questo momento non sono utili a nessuno, nel rispetto del bene e dell’interesse comune».

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