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Varallo, Molino lancia la sfida: «Confronto all’americana tra i candidati»

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L’ex assessore si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe

Un confronto tra candidati al teatro Civico: questa la proposta lanciata da Marco Molino, ex assessore comunale di Varallo e ora in corsa per la poltrona civica. «Un faccia a faccia davanti ai cittadini perché ritengo sia un atto dovuto nei confronti dei varallesi – dice l’ex amministratore -. La gente vuole conoscere i candidati, i programmi, le idee per il futuro di Varallo. E quindi ritengo che l’occasione migliore sia un dibattito pubblico tra chi si propone per amministrare la città».

Molino ha già pensato persino a un titolo per la serata: «“Giù la maschera” mi sembra che renda perfettamente il senso dell’iniziativa – sottolinea l’imprenditore -. Ovviamente l’invito a partecipare è esteso a tutti i candidati, ma in particolare al sindaco uscente». E nei riguardi del primo cittadino Eraldo Botta, l’ex assessore coglie l’occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. «Ormai ogni iniziativa che fa è propaganda pura – afferma Molino -. Ora fa persino l’autista della navetta per l’ospedale. Chissà come mai non ha pensato a questa iniziativa un paio di anni fa, ma due mesi prima delle elezioni…».

L’ex assessore non si lascia sfuggire una frecciata neppure sul maxi progetto per rilanciare l’albergo “Casa del pellegrino” al Sacro Monte di Varallo: l’amministrazione intende affidare l’immobile in comodato d’uso trentennale a un imprenditore privato disposto a investire 3,5 milioni di euro per ristrutturarlo e rilanciarlo. «Non vedo l’ora di conoscere chi è disposto a fare tutto questo – dice Molino -: una persona così non possiamo certo chiamarlo imprenditore ma benefattore». Torna poi sulla questione del giornalino del Comune recapitato ai varallesi in cui l’amministrazione illustra i progetti realizzati nell’arco del 2016. «Doveva essere stampato a dicembre, ma hanno aspettato che mi dimettessi per pubblicarlo, altrimenti in metà giornalino sarei apparso io avendo quattro assessorati. Bondetti sostiene che io non ci sia nelle foto perché per impegni di lavoro non ero sui cantieri. Sinceramente è la prima volta che mi devo giustificare perché lavoro. Comunque questo non significa che i progetti li abbiano seguiti e portati avanti loro, anzi…».

Non ultimo il recente acquisto, tramite alcuni commercianti varallesi che hanno fatto da sponsor, dei defibrillatori (sei in tutto) posizionati in varie zone della città: «Sono rimasto all’oscuro di questo progetto fino a poco tempo fa. Evidentemente non mi hanno coinvolto perché io non l’avrei neppure preso in considerazione. Alla fine diverse attività commerciali cittadine, grazie al Comune che ha fatto da tramite, lo hanno finanziato sborsando dai 400 ai 600 euro. Ma su Internet si trovano defibrillatori in vendita a 900 euro, quindi per me sono stati pagati un’esagerazione. Allora mi chiedo: perché si è scelta questa ditta e non altre, quanto denaro è stato raccolto e quanto è costato questo progetto? E’ ora di fare chiarezza visto che si ha a che fare con soldi pubblici».

E per finire Molino si rifà a una celebre frase di Abramo Lincoln: “Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo”.

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