CronacaSerravalle e Grignasco
Sul Fenera i volontari curano i sentieri, ma qualcuno distrugge il loro lavoro
Danneggiato un cartello panoramico lungo il percorso tra San Graziano e Bertasacco. Il gruppo rilancia un appello al rispetto della montagna.
Alcuni volontari di Grignasco, coordinati dai guardiaparchi, dedicano parte del proprio tempo libero alla cura dei sentieri del Parco naturale Monte Fenera. Un impegno concreto che comprende la pulizia dei percorsi, piccoli interventi di manutenzione e lavori pensati per rendere la montagna più ordinata, sicura e piacevole per chi la frequenta.
Le attività comprendono anche il restauro dei muretti a secco, la pulizia degli scoli dei torrenti e la posa di cartelli nei punti di particolare interesse. Un lavoro spesso discreto, ma importante per conservare il patrimonio naturalistico del territorio e aiutare escursionisti e visitatori a conoscere meglio i luoghi attraversati.
Danneggiato il cartello panoramico
Proprio uno di questi interventi è stato recentemente preso di mira. Lungo il sentiero che dalla chiesa di San Graziano di Grignasco conduce alla frazione Bertasacco si trova infatti un punto panoramico dal quale, tra gli alberi, è possibile ammirare il Monte Rosa.
Qui i volontari avevano posizionato un semplice cartello in legno per invitare chi percorre il sentiero a fermarsi e osservare il panorama. Il segnale è stato però danneggiato. Un gesto vandalico gratuito che ha suscitato amarezza tra quanti dedicano tempo ed energie alla manutenzione dei percorsi senza ricevere nulla in cambio.
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«Lasciamo soltanto le nostre impronte»
Il gruppo non intende comunque arrendersi e ha scelto di trasformare l’episodio in un’occasione per rilanciare un messaggio positivo. L’appello è rivolto in particolare a genitori, insegnanti e accompagnatori di gruppi, affinché aiutino a trasmettere alle nuove generazioni il rispetto per la montagna e per il lavoro di chi se ne prende cura.
In Italia i volontari contribuiscono alla manutenzione di circa 180mila chilometri di sentieri. Ma, ricordano quelli impegnati sul Monte Fenera, la tutela dell’ambiente dipende prima di tutto dai comportamenti di ogni escursionista. La regola più semplice resta anche la più efficace: rispettare ciò che si incontra e lasciare sul sentiero soltanto le proprie impronte.
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