AttualitàSerravalle e Grignasco
Giuliana saluta i suoi “nonnini”: dopo 18 anni è tempo di pensione
A Serravalle si conclude il lungo servizio della coordinatrice, protagonista di quasi vent’anni trascorsi accanto agli anziani della residenza.
Dopo 18 anni come coordinatrice della casa di riposo Don Florindo Piolo di Serravalle Sesia, Giuliana Tieppo ha concluso nei giorni scorsi la propria carriera ed è andata in pensione. Un momento carico di emozione soprattutto per il legame costruito con gli anziani della struttura, tanto che, anche dopo aver terminato ufficialmente il servizio, è già tornata a trovarli.
«Sono dispiaciuta da un lato perché buona parte della mia vita è stata con gli anziani a cui mi sono affezionata – racconta – dall’altro sentivo la necessità di concludere anche la carriera. Però, per esempio, l’altro giorno, seppur già in pensione, sono ripassata in residenza per salutare i “miei” nonni».
Musica, tombole e tanti momenti insieme
Diciotto anni trascorsi in una casa di riposo significano soprattutto migliaia di giornate condivise. Tieppo ha seguito negli anni numerose attività insieme ai volontari, cercando di creare occasioni di socialità e divertimento che potessero coinvolgere gli ospiti e rendere la residenza sempre più un luogo nel quale sentirsi a casa.
«Ringrazio la dirigenza, le famiglie, gli ospiti e i volontari per tutto quello che hanno fatto per me in questi anni. In effetti, se ci penso, abbiamo fatto tanto con gli ospiti. Sembra ieri che tutto è iniziato…».
Quella indimenticabile “Miss Casa di riposo”
Scegliere un solo ricordo tra quasi vent’anni non è semplice. Ogni anziano incontrato ha lasciato qualcosa e dietro ogni attività ci sono volti, episodi e momenti vissuti insieme. Ma c’è un’iniziativa che ancora oggi riesce a strappare un sorriso a Giuliana Tieppo: l’elezione di “Miss Casa di riposo”, organizzata nel 2010.
«In quell’occasione ci aveva raggiunto anche Tele Alta Italia. Ci eravamo divertiti un mondo. Provammo poi a proporre anche Miss Simpatia, l’anno successivo, e anche in quel caso fu un gran successo». Piccoli eventi che, al di là dell’aspetto scherzoso, avevano un obiettivo importante: coinvolgere gli ospiti e regalare loro occasioni per stare insieme e divertirsi.
Gli anni difficili della pandemia
Durante i 18 anni di attività è cambiata anche la Don Florindo Piolo. La struttura si è ampliata e si sono succedute diverse fasi, alcune particolarmente difficili. Tra queste inevitabilmente c’è la pandemia, che per le case di riposo ha rappresentato un periodo complesso, imponendo precauzioni e modalità di lavoro completamente nuove.
«Il periodo della pandemia non è stato semplice per nessuno – ricorda Tieppo –. In struttura abbiamo cercato di lavorare al meglio tutelando i nostri ospiti e prendendo tutte le accortezze del caso. È stata una fase delicata, ma pian piano siamo fortunatamente riusciti a superarla». Anche in quei mesi la coordinatrice ha continuato a essere presente accanto agli anziani e ai colleghi.
«Il mio lavoro era anche una passione»
Chi in questi anni ha frequentato la casa di riposo serravallese difficilmente non ha incontrato Giuliana Tieppo. La coordinatrice ha vissuto quotidianamente la struttura, costruendo rapporti con gli ospiti, i loro familiari, il personale, i dirigenti e i volontari. Un lavoro che, racconta, non ha mai considerato semplicemente una professione.
«Ho sempre amato il mio lavoro, che era una passione, e l’ho sempre portato avanti al meglio. Ci tenevo alle persone che sono state e sono ospiti e ho sempre cercato di collaborare con colleghi e dirigenti». Anche comunicare la decisione di andare in pensione non è stato semplice: «Quando l’ho detto agli ospiti c’è stata all’inizio un po’ di incredulità, poi sono stati tutti molto carini».
La pensione, ma quel legame non finisce
Adesso per Giuliana Tieppo comincia una nuova fase della vita. Dopo tanti anni scanditi dagli impegni della residenza, ci sarà finalmente più tempo per riposarsi e dedicarsi con calma a tutto ciò che il lavoro aveva inevitabilmente costretto a rimandare. Ma pensione non significa certo dimenticare la Don Florindo Piolo.
«Tornerò a trovarli perché sono legata a loro», assicura parlando dei suoi anziani. E aggiunge: «Mi inizio a godere un po’ di riposo e soprattutto mi occupo di tutto ciò che magari prima, lavorando, non riuscivo a fare con pazienza. Rivolgo un ringraziamento a tutti perché, se ho avuto modo di portare avanti la mia professione con il sorriso, è anche grazie a chi ho avuto intorno».
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