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Inaugurato il “Giardino di Patrizia”: a Portula fiori e lacrime per ricordare la maestra

Alla scuola primaria uno spazio dedicato all’insegnante scomparsa a 60 anni: il commosso omaggio di alunni, colleghi e familiari.

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Uno spazio fiorito dedicato alla maestra Patrizia Tarabbia è stato inaugurato la scorsa settimana alla scuola primaria di Portula, alla presenza dei familiari, delle colleghe, delle dirigenti scolastiche, del sindaco, dei rappresentanti dell’amministrazione comunale, dei genitori, dei nonni e degli alunni.

L’insegnante, scomparsa nel mese di novembre dello scorso anno all’età di 60 anni, ha lasciato un ricordo profondo in chi l’ha conosciuta. Professionalità, umanità, simpatia e quel sorriso capace di accogliere tutti sono stati al centro di una mattinata intensa, fatta di parole semplici e grande commozione.

«Sarà come sapere che lei è qui con noi»

«Tutti portiamo nel cuore Patrizia – ha detto una collega – ma vedere questo spazio dedicato a lei è importante. Ogni volta che ci passeremo davanti sarà come sapere che lei è qui con noi». Il giardino è stato pensato come un segno vivo, un luogo da custodire e far crescere giorno dopo giorno.

Anche i bambini hanno voluto partecipare leggendo alcuni pensieri. Parole spontanee, piene di affetto, che hanno raccontato il legame speciale con la loro maestra: «Cara maestra potrai insegnare matematica, geografia, scienze, geometria e motoria su in cielo» e ancora: «Maestra Patrizia, mi manchi tanto».

Le parole dei bambini per la maestra

Gli alunni hanno ricordato il sorriso e la dolcezza di Patrizia Tarabbia. «Mi manca molto il tuo sorriso, il modo in cui scherzavi. Delle volte al posto di sgridare trovavi il modo di far ridere», ha letto un bambino. Un altro pensiero ha commosso i presenti: «Non dimenticheremo mai il tuo sorriso e l’amore che ci regalavi. Ora sei una farfalla».

Tra le frasi più sentite anche un semplice e intenso «Grazie Patrizia che sei stata la nostra maestra». Parole che hanno restituito il senso di un rapporto costruito tra i banchi, nei corridoi e nella quotidianità della scuola, dove ogni gesto educativo diventa memoria condivisa.

Un giardino pieno di vita e gratitudine

La collega di classe ha ricordato Patrizia con affetto e amicizia: «Patrizia è questo: un sorriso che illuminava i corridoi della scuola, che rassicurava i bambini e accoglieva noi colleghi ogni mattina. Oggi Patrizia manca a tutti noi». Un ricordo che ha unito il dolore alla gratitudine.

«Le piante che cresceranno qui, i fiori che sbocceranno e il rumore delle voci dei bambini che giocheranno saranno il modo più bello per far vivere il suo ricordo», è stato detto durante la cerimonia. I familiari, visibilmente commossi, hanno ringraziato la scuola e tutte le persone che hanno voluto questo gesto d’amore.

Il giardino di Patrizia

«Cara Patrizia questo giardino è per te. Noi lo coltiveremo e lo cureremo con lo stesso amore e la stessa passione che tu hai sempre messo tra i banchi di scuola». Sono parole che racchiudono il senso dell’iniziativa, nata per trasformare il ricordo in un luogo concreto, aperto alla vita.

Da oggi, alla scuola primaria di Portula, il giardino di Patrizia sarà un piccolo angolo di bellezza e memoria. Ogni fiore, ogni piantina e ogni sguardo dei bambini diventeranno un modo per tenerla ancora vicina, come una presenza discreta e luminosa accanto alla comunità scolastica.

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