CronacaSessera, Trivero, Mosso
Incendio in Valsessera, nuovi focolai sul Monte Barone e sopra Piane. In volo un Canadair
Il fronte principale resta nel vallone del Sessera, tra il Cavallero e il Piancone. Vigili del fuoco e volontari impegnati dopo oltre una settimana.
Focolai che si riaccendono tornano ad alimentare il grande rogo in Valsessera dopo oltre una settimana di battaglia contro le fiamme. Nella mattinata di oggi, martedì 11 agosto, alcune riaccensioni sono state segnalate nel grande prato vicino al rifugio dell’Alpe Ponasca, lungo uno dei principali itinerari utilizzati dagli escursionisti per salire verso il Monte Barone.
Un altro focolaio è comparso nella zona conosciuta come Sasso Nero, poco sopra la località Piane. E anche non lontano dal rifugio “La Ciota”. Come di consueto, è operativo un Canadair, mentre a terra prosegue senza sosta il lavoro di vigili del fuoco e volontari Aib.
Nuove fiamme vicino al rifugio dell’Alpe Ponasca
Una delle novità che desta maggiore attenzione riguarda la zona del rifugio dell’Alpe Ponasca. Alcuni focolai hanno infatti ripreso a bruciare nel grande prato vicino alla struttura, punto di passaggio per gli escursionisti diretti verso il Monte Barone. Si tratta di un’area già interessata nei giorni scorsi dall’emergenza e che torna quindi sotto osservazione.
Le riaccensioni confermano quanto sia difficile considerare definitivamente spenti i settori già attraversati dal fuoco. Braci e punti caldi possono infatti continuare a covare anche a lungo e, in presenza di vegetazione secca e condizioni favorevoli, trasformarsi nuovamente in fiamme. Un problema già osservato nei giorni scorsi anche sulle pendici del Cornabecco.
Un altro focolaio sopra la località Piane
Una seconda ripartenza è stata segnalata nella zona del Sasso Nero, poco sopra la località Piane. Anche in questo caso l’attenzione rimane alta per impedire che un focolaio circoscritto possa trasformarsi in un nuovo fronte e interessare nuovamente boschi e pinete. Stessa cosa per la zona nei pressi della “Ciota”, il piccolo rifugio già salvato grazie a un intervento da terra.
Proprio nell’area sopra Piane le squadre avevano lavorato nei giorni scorsi con pale e atomizzatori per contrastare l’avanzata del fuoco. Il controllo delle zone già percorse dalle fiamme continua quindi ad affiancarsi all’attacco diretto al grande fronte ancora attivo nel cuore della vallata.
Il fronte principale resta lungo il Sessera
Il grosso dell’incendio rimane però concentrato nel vallone del torrente Sessera, tra il santuario del Cavallero e la zona della centrale idroelettrica del Piancone. È qui che continua una delle operazioni più impegnative, dopo che nel fine settimana le fiamme erano scese dai versanti arrivando praticamente a ridosso del torrente.
Il santuario del Cavallero è stato difeso con successo grazie al lavoro congiunto delle squadre a terra e dei mezzi aerei, ma il rogo continua a svilupparsi lungo la vallata. La conformazione del terreno, con canaloni ripidi e zone difficilmente raggiungibili, rende ancora indispensabile il supporto dall’alto.
Non va poi dimenticato il fronte sul versante opposto della montagna, quello che sta bruciando in alta valle Strona.
Canadair nuovamente in azione su due zone
Come accennato, da questa mattina un Canadair è tornato operativo e sta effettuando lanci sia nel vallone del Sessera sia nella zona del Monte Barone. Il mezzo aereo deve quindi dividersi ancora una volta tra diversi settori di un incendio che, nel corso dei giorni, si è esteso su un territorio molto vasto.
A terra restano impegnati vigili del fuoco e volontari Aib, ormai al lavoro da più di una settimana tra attacco alle fiamme, protezione delle strutture e interminabili operazioni di bonifica.
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