Tre presidi operativi sul versante di Coggiola. Sorvoli per controllare l'avanzata verso il bivacco Cascinetta.
Cravoso e Masoch difesi dagli operatori. Acqua e pastasciutta dal territorio per aiutare vigili e volontari.
Resta critica anche la zona tra Piane e Noveis. Sul versante opposto chiusa la strada sterrata da Roncole all'alpe Cravoso per consentire le operazioni.
La zona invasa dal fumo, preoccupazione per le sorti del Bosco dell'Impero.
Gli operatori costretti a combattere su molti fronti. Le fiamme scendono anche sul versante di Postua.
Resta critica la parte alta della montagna di Piedimulera, mentre il vento alimenta il rogo. Canadair, elicotteri e squadre a terra ancora al lavoro.
Il rogo arriva all'Alpe Ponasca, mentre l'altro fronte minaccia baite e strutture. Decisivo fermarlo lungo la strada.
Il fronte principale resta nel vallone del Sessera, tra il Cavallero e il Piancone. Vigili del fuoco e volontari impegnati dopo oltre una settimana.
Il rogo continua su più fronti dopo sette giorni di battaglia. Preoccupano le fumate sul Cornabecco. La zona nuovamente beffata dalla pioggia.
Operatori e Canadair riescono a difendere il santuario. Preoccupano la propagazione lungo la vallata e nuove colonne di fumo sul Cornabecco.
Paura nel Novarese: evacuazione immediata e intervento tempestivo evitano conseguenze più gravi per l'intero edificio.
Notte difficile sopra Coggiola, dove il fronte è chiaramente visibile. Da questa mattina riparte la battaglia con mezzi aerei e squadre a terra.
In Valsessera i Canadair hanno lavorato tutto il giorno su entrambi i versanti, ma il rogo avanza. Vietato l'accesso sulle strade del santuario.
Il fuoco rallenta sopra le frazioni di Coggiola ma avanza in altre direzioni. Canadair tornati in azione insieme alle squadre impegnate a terra.
Breve ma intenso episodio di maltempo con chicchi di ghiaccio e rovesci intensi tra Romagnano, Fara, le colline e la Cremosina.
Evacuati rifugi e baite più esposte, l'obiettivo è salvare baite e frazioni. Devastati centinaia di ettari di pascoli e boschi.
Evacuato il rifugio dell'Alpe Ponasca, oggi con le squadre di vigili e Aib hanno lavorato un Canadair e un elicottero Erikson.
Le fiamme nella zona della Madonna di Rado. Sono state domate in breve tempo grazie alla segnalazione immediata.
Fuori controllo il vasto incendio che sta devastando Monte Barone, Pissavacca e Cornabecco,