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Zegna, nuovo accordo per 460 dipendenti: premi fino a 3.515 euro
L’intesa integrativa introduce incentivi mensili, indennità di trasporto, riconoscimenti per l’anzianità e nuove tutele di welfare.
È stato firmato l’altra settimana nella sede dell’Unione industriale biellese l’accordo integrativo aziendale per il Lanificio Ermenegildo Zegna di Trivero. L’intesa interessa 460 lavoratori e lavoratrici e introduce una serie di novità sul fronte economico, del welfare e delle tutele, con misure che in diversi casi resteranno in vigore fino al dicembre 2029.
Tra gli elementi più significativi figurano un premio di presenza da 100 euro lordi al mese e un premio di risultato che potrà raggiungere 3.515 euro lordi all’anno. A questi si aggiungono l’indennità di trasporto calcolata in base alla distanza tra residenza e luogo di lavoro, incentivi legati all’anzianità e un riconoscimento per chi presta servizio temporaneamente in un reparto diverso dal proprio.
Premio di risultato fino a 3.515 euro
L’accordo integrativo Zegna prevede diversi interventi destinati ad aumentare i riconoscimenti economici per il personale. Il premio di presenza sarà corrisposto mensilmente, per un anno e per tutti i livelli, nella misura di 100 euro lordi con un numero di assenze compreso tra zero e otto ore.
Il premio di risultato, invece, resterà previsto fino a dicembre 2029 e sarà collegato alla qualità e alla quantità della produzione, sulla base di diversi parametri di verifica. Nell’arco di un anno potrà raggiungere 3.515 euro lordi per lavoratore, con la possibilità di beneficiare, quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa, della tassazione agevolata.
Tra le principali misure economiche contenute nell’intesa figurano:
- 100 euro lordi al mese come premio di presenza;
- fino a 3.515 euro lordi annui come premio di risultato;
- 8 euro al giorno per il lavoro svolto in un reparto diverso da quello abituale;
- un’indennità mensile di trasporto fino a 70 euro lordi;
- strumenti di welfare legati all’anzianità fino a 1.000 euro.
Trasporto e welfare: più benefici con l’anzianità
Una delle novità riguarda proprio gli spostamenti quotidiani. A ogni dipendente presente in azienda sarà riconosciuta un’indennità mensile di trasporto differenziata in base alla distanza, calcolata considerando il Comune di residenza: 20 euro lordi fino a 10 chilometri, 50 euro tra 10,1 e 20 chilometri e 70 euro oltre i 20 chilometri.
Dal 2027 entrerà inoltre in gioco un meccanismo di welfare pensato anche per favorire la fidelizzazione del personale. Per ogni anno di anzianità maturato durante la validità dell’accordo, fino a un massimo di tre anni, saranno riconosciuti 250 euro il primo anno, 500 il secondo e 1.000 il terzo. Si tratta di somme aggiuntive rispetto a quanto già previsto dal contratto nazionale di lavoro.
Zegna: «Investire nel capitale umano»
Il Lanificio Ermenegildo Zegna sottolinea il valore dell’intesa raggiunta con le organizzazioni sindacali: «L’accordo raggiunto con i sindacati dei lavoratori rappresenta un risultato importante, frutto di un confronto costruttivo e di una visione condivisa. Valorizzare le persone, il loro lavoro e le loro competenze significa dare continuità ai valori che, fin dalle origini, il fondatore ha posto al centro dello sviluppo dell’impresa: rispetto, responsabilità e attenzione alla comunità».
L’azienda ribadisce inoltre il legame tra qualità della produzione e valorizzazione delle persone: «È in questo solco che continuiamo a investire nel capitale umano, elemento essenziale per la qualità e la competitività nostra e del Made in Italy». L’accordo punta dunque non soltanto sugli incentivi economici, ma anche sul riconoscimento delle competenze e sulla permanenza dei lavoratori in azienda.
Il sindacato: «Un buon accordo»
Soddisfazione viene espressa anche dalla Filctem Cgil. «Nel complesso è un buon accordo, per il quale la rappresentanza sindacale ha svolto un ruolo fondamentale, lavorando con le maestranze e costruendo un percorso a partire dalle assemblee, che rispondesse alle esigenze emerse dalle lavoratrici e dai lavoratori», spiega Marta Bovolenta.
«La valorizzazione delle competenze e del fattore umano, della cura al dettaglio e della qualità sono al centro di questo accordo che riconosce un miglioramento degli indicatori economici sia mensilmente in busta paga sia annualmente, oltre che a sancire importanti miglioramenti sul quadro normativo e in materia di parità di genere e sulla tutela delle fragilità nel corso del rapporto di lavoro».
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