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Maggiora e Lozzolo punite dal giudice per non aver giocato. C’era un caso di Covid

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Il giudice punisce Maggiora e Lozzolo. Le due squadre si erano rifiutate di giocare per un giocatore positivo. 0-3 a tavolino e 150 euro di multa a entrambe.

Maggiora e Lozzolo punite dal giudice per non aver giocato

Nessuna prova della positività e comunque una partita deve essere regolarmente disputata qualora non risultino positivi più di 5 calciatori.

Con queste motivazioni il giudice sportivo ha punito Maggiora e Lozzolo, che la sera del 22 dicembre si erano rifiutate di giocare il recupero della 13esima giornata del campionato di Seconda categoria dopo che il giorno prima un test aveva rilevato una positività.

Le due squadre hanno subito la sconfitta a tavolino per 0-3, oltre a 150 euro di ammenda. Una decisione ineccepibile dal punto di vista regolamentare, forse, ma sconcertante sotto tanti aspetti. E per questo le due società hanno deciso di fare ricorso.

Il Lozzolo minaccia il ritiro

«Il messaggio della federazione piemontese è chiaro e netto: lo spettacolo deve andare avanti, a tutti i costi – spiegano i dirigenti del Lozzolo –. Il 22 dicembre, avendo appreso su indicazioni della squadra ospitante che un giocatore era positivo, ci siamo rifiutati di entrare in campo. Infatti il Maggiora nella mattina e nel pomeriggio dello stesso giorno aveva informato più volte la Figc, domandando se dovesse inviare la documentazione del ragazzo positivo e ricevendo risposta che non era necessario. Questo va contro a quanto scritto dall’arbitro riportato nel comunicato ufficiale».

«In questo periodo storico la salute delle persone è importantissima – proseguono i dirigenti del sodalizio vercellese –. Per sintomi come il raffreddore, vengono chiuse le scuole, ma per fermare una partita di calcio ci devono essere diversi positivi. Noi esprimiamo tutta la nostra rabbia, non tanto per la sconfitta a tavolino, ma per l’insensibilità, la freddezza e l’imprudenza dimostrata dagli organi federali».

«Siamo costretti a procedure e protocolli rigorosi con il rischio penale per i presidenti: la federazione anziché dare una mano spinge le associazioni, i volontari a rischi sia di salute che giudiziari».

«A queste condizioni non ci stiamo più: la tutela dei ragazzi, dei dirigenti e di tutti i volontari è prioritaria. Piuttosto ritiriamo la squadra che metterli in pericolo. Non siamo professionisti, c’è solo passione e amore per il proprio paese e la stagione può anche non finire aprile a tutti i costi».

Avviata la procedura per il ricorso

«Sicuramente faremo ricorso – preannuncia il Lozzolo – e la nostra squadra scenderà in campo solo se ci saranno tutte le garanzie del caso, come già facciamo per l’allenamento. Anche la multa di 150 euro si poteva evitare per due ragioni: per il valido motivo per il quale si è deciso di non scendere in campo e perché la federazione che già ci obbliga a trasferte di cento chilometri, e ci aveva promesso un ristoro economico per il disagio, che non si è mai concretizzato».

Stessa cosa per il Maggiora

Anche il Maggiora, appresa la decisione del giudice sportivo, ha preannunciato reclamo. «La stessa circolare che impone di rinviare una partita soltanto in caso di più di 5 positività all’interno del gruppo squadra – si legge in una mail inviata nei giorni scorsi dalla società novarese alla Federazione –, impone anche alla società di isolare i contatti stretti ad alto rischio individuati nel gruppo squadra rendendo, dunque, impossibile disputare la gara».

«Nella fattispecie, la sera della gara le due società hanno parlato con il direttore di gara arrivato sul posto che, venuto a conoscenza della situazione, ci ha consigliato di non procedere alla consegna delle distinte. Di conseguenza, la gara non si è disputata. Vi chiediamo, dunque, di rivedere le decisioni del giudice sportivo e di poter disputare la gara in condizioni di sicurezza».

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