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CronacaVarallo e alta Valsesia

Dodicesimo giorno di lotta contro gli incendi: ieri sopralluogo di Cirio in Valsesia

Il presidente della Regione visita il centro operativo di Cravagliana mentre proseguono senza sosta gli interventi.

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Gli incendi boschivi continuano a mettere sotto pressione la Valsesia. Oggi, sabato 11 luglio, si apre il dodicesimo giorno consecutivo di interventi per contenere i roghi che stanno interessando diverse aree della valle. Fin dalla prima mattinata sono entrati in azione due Canadair, impegnati nei lanci d’acqua sui fronti più critici, mentre prosegue il lavoro di centinaia di operatori a terra.

Nella giornata di ieri, venerdì 10 luglio, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha raggiunto il Piano delle Fate, nel territorio di Cravagliana, per visitare il centro delle operazioni dopo il sopralluogo effettuato in Ossola, nell’area dell’incendio di Premosello.

Un impegno senza sosta per fermare le fiamme

La situazione resta complessa, anche se costantemente monitorata. Le squadre continuano a lavorare senza interruzioni per contenere gli incendi e proteggere abitazioni, infrastrutture e patrimonio naturale. Oltre al vasto rogo di Cravagliana, in Valsesia i roghi interessano in particolare i territori di Boccioleto, al Res di Varallo, Cervatto e Fobello, mentre altri incendi sono attivi anche a Bannio Anzino, nel Verbano-Cusio-Ossola, e a Valprato Soana, nel Torinese.

Secondo i dati diffusi dalla Regione, sono oltre 500 le persone impegnate complessivamente sui diversi fronti piemontesi. Operano 140 volontari del Corpo antincendi boschivi del Piemonte con 27 mezzi, ai quali si aggiungono i volontari della Protezione civile: 30 nel Verbano-Cusio-Ossola e 18 in Valsesia. Un dispositivo imponente che viene costantemente coordinato per adattarsi all’evoluzione degli incendi e alle condizioni meteorologiche.

La visita di Alberto Cirio al Piano delle Fate

Nel pomeriggio di venerdì il presidente della Regione ha voluto essere presente nell’area operativa del Piano delle Fate, a Cravagliana, per incontrare tecnici, volontari e amministratori impegnati nell’emergenza. Durante la visita ha anche verificato la situazione delle persone costrette a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni a causa dell’avanzare delle fiamme.

«Sono oltre 500 le persone all’opera su tutti i fronti degli incendi per garantire la sicurezza dei piemontesi e per tutelare il nostro straordinario patrimonio boschivo», ha dichiarato Cirio. «La nostra è la miglior Protezione civile d’Italia e tecnici e volontari sono al lavoro da giorni per tenere al sicuro i paesi e le persone. Occorre prestare grande attenzione perché gli incendi cambiano molto rapidamente ed è importante questo lavoro e presidio costante. Era importante per me venire qua oggi per sincerarmi della condizione delle persone che abbiamo dovuto evacuare».

Il presidente ha inoltre ringraziato il Governo per il supporto fornito attraverso l’impiego dell’elicottero Erikson, in grado di sganciare fino a 10 mila litri d’acqua per ogni sorvolo, oltre ai vigili del fuoco, al Corpo regionale antincendi boschivi, ai coordinamenti provinciali della Protezione civile e alle forze dell’ordine.

“Mai visto un’emergenza così a luglio”

Anche l’assessore regionale Marco Gabusi ha fatto il punto sull’evoluzione dell’emergenza, sottolineando il carattere eccezionale della situazione. «È una situazione di forte stress, mai verificatasi nel mese di luglio. Comunque tutto è sotto controllo per garantire la sicurezza delle persone e per limitare il danno al patrimonio boschivo».

L’arrivo, questa mattina, dei due Canadair dà quindi il via a una nuova giornata di operazioni. Gli aeromobili stanno effettuando numerosi lanci nelle aree più difficili da raggiungere via terra. Si sta viaggiando verso i 500 ettari già divorati dalle fiamme.

Si guarda al cielo in attesa della pioggia

Oltre al lavoro incessante dei mezzi aerei, c’è un altro alleato che tutti attendono (finora invano) dal cielo: la pioggia. I temporali che nel pomeriggio di ieri hanno interessato diverse zone del Piemonte hanno infatti risparmiato le aree colpite dagli incendi, senza portare quel sollievo che avrebbe potuto agevolare le operazioni di spegnimento. Anche per la giornata di oggi, sabato 11 luglio, le previsioni lasciano ancora qualche speranza di rovesci locali, mentre da domani la probabilità di precipitazioni è destinata a diminuire sensibilmente. Una prospettiva che preoccupa chi da quasi due settimane combatte contro le fiamme, nella speranza che il meteo possa finalmente dare una mano ai soccorritori.
Foto Gianni Carlone

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