CronacaVarallo e alta Valsesia
Frazione di Varallo da mesi senza acqua potabile
La sorgente che alimentava Scolaro si è prosciugata. Il Cordar ha tanponato ma con acqua di torrente.

Frazione di Varallo da mesi senza acqua potabile. La sorgente che alimentava Scolaro si è prosciugata. Il Cordar ha tanponato ma con acqua di torrente.
Frazione di Varallo da mesi senza acqua potabile
E’ ormai dai primi giorni di agosto che la località Scolaro di Camasco è senza acqua potabile. La sorgente che da sempre alimentava l’acquedotto locale si è infatti completamente prosciugata, lasciando le abitazioni senza una risorsa essenziale. Nonostante il tempestivo intervento del Cordar Valsesia, la situazione si protrae ormai da oltre quattro mesi e i residenti sono costretti a utilizzare l’acqua solo dopo bollitura per usi domestici o a rifornirsi con acqua in bottiglia.
Per ridurre i disagi, il Cordar (il Consorzio per il servizio idrico integrato della Valsesia, ente che gestisce acquedotti, fognature e depurazione dell’acqua sul territorio) ha infatti provveduto a collegare temporaneamente l’acquedotto alla risorsa idrica del torrente che attraversa la località camaschese. In questo modo è stato possibile garantire almeno l’acqua necessaria per le faccende domestiche e per l’igiene personale degli abitanti. Ma, appunto, non è potebile a meno di non farla preventivamente bollire.
Coinvolte poche famiglie
A vivere stabilmente a Scolaro di Camasco sono attualmente tre o quattro famiglie, ma durante i mesi estivi la frazione torna a popolarsi grazie ai villeggianti che raggiungono le seconde case. Il loro appello è che si arrivi presto a una soluzione definitiva che permetta di tornare a utilizzare acqua potabile direttamente dal rubinetto.
Tuttavia i tempi per il ritorno alla normalità non sembrano veloci. «Ci rendiamo conto del disagio che stanno vivendo queste famiglie, ma i tempi per arrivare nuovamente alla potabilità dell’acqua non sono brevi», spiega Paolo Croso, presidente di Cordar Valsesia.
Bisognerà ancora attendere
«Abbiamo avvisato fin da subito l’amministrazione comunale di Varallo e il sindaco ha emesso l’ordinanza di non potabilità dell’acqua, consentendone l’uso domestico solo previa bollitura. Purtroppo la sorgente si è completamente asciugata e si è reso necessario convogliare l’acqua del torrente nella vasca dell’acquedotto per alimentare la rete e garantire almeno l’acqua in casa».
Parallelamente è partita la fase di progettazione di un nuovo impianto di presa e trattamento, indispensabile per rendere potabile l’acqua del torrente. «Una volta realizzato l’impianto – conclude Croso – sarà l’Asl a effettuare i prelievi e le analisi necessarie per certificare la potabilità». Solo allora Scolaro di Camasco potrà tornare a una piena normalità.
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