CronacaVarallo e alta Valsesia
Incendi in Valsesia, ora i roghi sono sotto controllo. Ma resta alta l’allerta
Alla Res di Varallo e a Boccioleto siamo nelle fasi di bonifica. Focolai ridotti a Cravagliana e nella zona di Fobello e Cervatto.
Dopo quasi due settimane di lavoro da terra e dal cielo, e dopo qualche modesta precipitazione, la situazione degli incendi boschivi in Valsesia appare in netto miglioramento. Lo comunica la Regione, facendo il punto sull’evoluzione dell’emergenza che ha coinvolto anche altre aree del Piemonte. Il che ovviamente non significa che il problema sia risolto, o addirittura che qualche rogo non possa ripartire. Ma intanto si incassa qualche risultato.
A Cravagliana permangono alcuni focolai isolati lungo la cresta montana, mentre a Boccioleto l’incendio è in fase di bonifica grazie al lavoro delle squadre di terra dei vigili del fuoco e dei volontari del Corpo antincendi boschivi. A Varallo il rogo è sotto controllo e anche a Cervatto e Fobello restano soltanto due piccoli focolai in quota, costantemente monitorati.
Centinaia di operatori ancora impegnati
Come detto, l’emergenza non può dirsi conclusa e il dispositivo di soccorso resta operativo. In questi giorni sono stati impiegati in Piemonte più di 500 operatori tra vigili del fuoco, forze dell’ordine, volontari Aib, Protezione civile e Croce rossa, supportati da decine di mezzi terrestri e, dove necessario, anche dai velivoli antincendio.
Tra le attività ancora in corso figurano:
- monitoraggio dei focolai residui;
- bonifica delle aree percorse dal fuoco;
- controllo delle zone più impervie;
- verifica di eventuali riprese delle fiamme.
Il miglioramento registrato rappresenta una svolta importante rispetto ai giorni scorsi, anche se resta il fatto che la Valsesia è il territorio piemontese più danneggiato dagli incendi, con almeno 450 ettari di bosco andati distrutti e un imponente dispiegamento di uomini e mezzi per evitare che le fiamme raggiungessero abitazioni e infrastrutture.
La Regione: «Massima attenzione fino alla fine dell’emergenza»
Nonostante il quadro sia più favorevole, dalla Regione Piemonte arriva un invito alla prudenza. «Continuiamo a seguire con il massimo impegno, con uomini e mezzi, l’evolversi dei diversi fronti di incendio in Piemonte», dichiarano il presidente Alberto Cirio e gli assessori Marco Gabusi e Matteo Marnati.
«La situazione climatica e meteorologica che coinvolge l’intera Pianura Padana dura ormai da settimane, con temperature ben oltre la media stagionale e pochissime piogge, e implica la prosecuzione della massima allerta per il rischio incendi». Proprio per affrontare gli effetti della siccità, lunedì è stato convocato il tavolo regionale sull’emergenza idrica, al quale prenderanno parte istituzioni, enti locali, consorzi e associazioni agricole per valutare le misure necessarie a fronteggiare una situazione che continua a destare preoccupazione.
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