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Massi sopra le case, paura in località Proia a Varallo: piano di messa in sicurezza
Una preoccupazione iniziata con la frana dell’ottobre 2024.
Massi sopra le case, paura in località Proia a Varallo: piano di messa in sicurezza. Una preoccupazione iniziata con la frana dell’ottobre 2024.
Massi sopra le case, paura in località Proia a Varallo: piano di messa in sicurezza
Dopo mesi di sopralluoghi, verifiche tecniche e crescente preoccupazione tra i residenti, il Comune compie un passo decisivo per ridurre il rischio che grava sulle abitazioni di località Proia-Vallotta. Con la delibera di giunta, l’amministrazione ha approvato in linea tecnica lo studio preliminare per i primi interventi di messa in sicurezza del versante roccioso sovrastante il nucleo abitato, dichiarando l’atto immediatamente eseguibile vista l’urgenza della situazione.
L’allarme era scattato il 25 ottobre 2024, quando alcuni blocchi di roccia si erano staccati dal versante, raggiungendo le aree pertinenziali di alcune case. Nessuna persona era rimasta ferita, ma l’episodio aveva fatto emergere in modo evidente una criticità che incombeva sulle abitazioni sottostanti, spingendo il Comune a segnalare formalmente il rischio agli enti competenti.
Si farà saltare lo sperone di roccia
Dopo una serie di sopralluoghi, la soluzione individuata prevede l’abbattimento controllato dello sperone roccioso attraverso l’utilizzo di cariche esplosive calibrate. Secondo le analisi tecniche, l’intervento potrà essere eseguito in sicurezza, garantendo una frammentazione controllata dei blocchi senza compromettere la stabilità complessiva del versante. A protezione delle aree sottostanti, il progetto include anche la posa di due barriere paramassi sui terrazzamenti naturali a valle, che potranno essere mantenute come opere di difesa permanenti una volta rimosso il materiale accumulato.
Il costo complessivo dell’intervento è stimato in 545mila euro: 385mila euro per i lavori e 160mila euro per spese tecniche, Iva e oneri accessori. «Non esiste una messa in sicurezza totale di un versante – si legge negli atti – ma l’eliminazione del blocco più instabile e la protezione dell’area sottostante consentiranno di ridurre sensibilmente il rischio per le abitazioni». Un intervento atteso da tempo dai residenti, che ora intravedono una risposta concreta a una minaccia vissuta quotidianamente con apprensione.
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