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CronacaVarallo e alta Valsesia

Precipita per 30 metri dentro un crepaccio sul Monte Rosa

Tragedia al colle Vincent, altri due scialpinisti sono stati estratti vivi dai soccorritori.

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Precipita per 30 metri dentro un crepaccio sul Monte Rosa. Tragedia al colle Vincent, altri due scialpinisti sono stati estratti vivi dai soccorritori.

Precipita per 30 metri dentro un crepaccio sul Monte Rosa

Uno scialpinista ormai dato per morto e altri due ricoverati in gravi condizioni in ospedale. E’ il bilancio di una tragedia accaduta nel primo pomeriggio di oggi, sabato 28 febbraio, al colle Vincent sul Monte Rosa. Lo riportano i colleghi di Aosta Sera.

Poco dopo le 13.30 tre scialpinisti sono precipitati in un crepaccio, a circa quattromila metri di altitudine. L’incidente si è verificato in una delle zone più frequentate dagli appassionati di sci alpinismo e alpinismo d’alta montagna.

Intervengono i soccorritori

Immediato l’allarme ai soccorsi, con il rapido intervento degli elicotteri SA1 e SA3, decollati per raggiungere l’area dell’incidente. Le operazioni si sono svolte in condizioni particolarmente delicate, sia per la quota sia per la profondità del crepaccio, stimata in circa trenta metri.

Due dei tre alpinisti sono stati individuati, recuperati e trasportati in elicottero al pronto soccorso dell’ospedale regionale Umberto Parini di Aosta. I due pazienti sono attualmente in fase diagnostica: presentano traumi e sintomi di ipotermia, conseguenza della permanenza nel vuoto glaciale. Le loro condizioni sono al momento in valutazione da parte dei sanitari.

Sospese le ricerche per il terzo scialpinista

Sono invece state provvisoriamente sospese le ricerche del terzo scialpinista, rimasto intrappolato nel crepaccio a una profondità di circa trenta metri. Sul posto hanno operato per ore le squadre del Soccorso alpino valdostano, il Sagf di Cervinia e Alagna e il Soccorso alpino di Alagna, impegnati in un complesso intervento su ghiacciaio.

Con il passare delle ore, tuttavia, le speranze di un recupero in vita si sono affievolite. Le operazioni sono state sospese e, da quanto si apprende, i soccorritori non nutrono particolari aspettative di riuscire a estrarre vivo l’uomo, anche a causa del lungo tempo trascorso nel crepaccio e delle condizioni ambientali estreme.

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