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Incendi boschivi, 817mila euro alla Valsesia: in arrivo cinque vasche da 20mila litri

Le risorse della Regione serviranno per prevenzione, viabilità, gestione della vegetazione e punti d’acqua.

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Dopo un’estate che ha mostrato ancora una volta quanto gli incendi possano mettere in difficoltà il territorio, alla Valsesia vengono destinati circa 817mila euro per rafforzare la prevenzione degli incendi boschivi.

Le risorse fanno parte di un finanziamento complessivo da 1,38 milioni di euro programmato dalla Regione Piemonte per due aree interne: Valsesia e Terre del Giarolo. La quota più consistente andrà proprio al territorio valsesiano, dove dovranno essere individuati gli interventi considerati prioritari.

Cinque nuove vasche per l’acqua

Tra le opere più concrete previste dal programma ci sono cinque vasche mobili antincendio da 20mila litri ciascuna, destinate a essere collocate in punti strategici della Valsesia.

L’obiettivo è rendere più rapido il rifornimento durante le operazioni di spegnimento, soprattutto nelle zone montane dove raggiungere una fonte d’acqua può richiedere tempo. Saranno inoltre acquistati o messi a disposizione mezzi specifici per il trasporto e l’approvvigionamento idrico, insieme alle infrastrutture necessarie per utilizzare le vasche.

Interventi anche su strade e vegetazione

Il piano non si limita alla disponibilità d’acqua. Una parte delle risorse servirà a migliorare la viabilità utile ai mezzi antincendio e a intervenire sui viali tagliafuoco, facilitando l’accesso alle zone più esposte.

Sono previsti inoltre lavori di selvicoltura preventiva e interventi per ridurre la vegetazione maggiormente infiammabile. Lo scopo è limitare la possibilità che un incendio riesca a propagarsi rapidamente, agendo prima che si presenti una situazione di emergenza.

Anche pascolamento e fuoco prescritto

Tra gli strumenti presi in considerazione figurano anche tecniche meno tradizionali. Dove le condizioni lo consentiranno, potranno essere utilizzati il pascolamento e il cosiddetto fuoco prescritto, applicato in condizioni controllate per ridurre il materiale vegetale che potrebbe alimentare un incendio.

Prima degli interventi sarà però necessario definire una vera e propria mappa delle priorità. I piani dovranno individuare le aree maggiormente vulnerabili e stabilire dove concentrare uomini, mezzi e risorse.

Un ruolo centrale per l’Unione montana

Per la Valsesia il soggetto di riferimento sarà l’Unione montana dei Comuni della Valsesia, chiamata a partecipare alla realizzazione del programma insieme alla Regione.

Il finanziamento rientra nella Strategia nazionale per le aree interne e in un piano più ampio di investimenti destinato ai territori montani piemontesi. Per la valle, però, gli 817mila euro assumono soprattutto un significato concreto: aumentare la capacità di prevenire e affrontare nuovi incendi, proteggendo boschi, paesi e infrastrutture.

Dopo gli incendi estivi si punta sulla prevenzione

Il tema è particolarmente sentito in Valsesia dopo gli incendi che nei mesi scorsi hanno richiesto una lunga mobilitazione di vigili del fuoco, volontari Aib, Protezione civile, forze dell’ordine e amministrazioni.

La nuova programmazione punta proprio a intervenire prima dell’emergenza. Più punti d’acqua, accessi migliori e una gestione preventiva dei boschi possono ridurre tempi e difficoltà quando scatta un incendio, soprattutto nelle zone più difficili da raggiungere.

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