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AttualitàVarallo e alta Valsesia

Varallo celebra il primo 118: trent’anni di vite salvate

Il 20 maggio 1996 entrava in funzione il servizio di emergenza sanitaria territoriale: un’ambulanza medicalizzata attiva giorno e notte per la Valsesia.

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Il 20 maggio 1996 a Varallo entrò ufficialmente in funzione il primo servizio 118 di emergenza sanitaria territoriale della Valsesia. Una data storica per il territorio, che segnò l’avvio di un nuovo modello di soccorso, basato su un’ambulanza medicalizzata operativa ventiquattro ore su ventiquattro.

Per l’epoca fu una svolta importante. L’obiettivo era garantire interventi rapidi e qualificati nelle situazioni di emergenza. L’equipaggio era composto da un autista e da un barelliere volontari della Croce rossa italiana, affiancati da un infermiere professionale e da un medico.

Un servizio nato con mezzi all’avanguardia

Il mezzo di soccorso disponeva di dotazioni considerate all’avanguardia: monitor elettrocardiografico con defibrillatore, respiratore automatico e tutte le principali attrezzature per il pronto intervento. A far parte del servizio furono inizialmente sei giovani infermiere, un autista-barelliere e diversi volontari della Cri.

Con loro c’erano i primi medici che, nel corso degli anni, sarebbero aumentati numericamente, contribuendo alla crescita del sistema di emergenza. La centrale operativa aveva sede nel vecchio ospedale di Borgosesia, dove era già presente anche l’elisoccorso, attivato prima ancora dell’avvio del 118.
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Il ricordo di quei primi giorni

A ricordare quei giorni è Silvio Tosi, storico autista del 118. «Ricordo bene quando con il coordinatore del servizio, il dottor Roberto Viazzo, e Fulvio Timossi, responsabile del 118, andammo in giro per le valli per verificare se venisse captato il segnale radio della centrale operativa di Borgosesia».

Un’immagine che racconta lo spirito di quegli anni: passione, impegno e volontà di costruire un servizio destinato a diventare fondamentale per la sicurezza sanitaria del territorio. Erano anni in cui tecnologia e comunicazioni rappresentavano ancora una sfida, soprattutto in una realtà montana come la Valsesia.

Dall’esordio alle tante vite salvate

«Il servizio di emergenza sanitaria 118 – scrive in una nota Piera Mazzone, direttore della biblioteca civica di Varallo – è stato istituito a livello nazionale con il Decreto del presidente della Repubblica del 27 marzo 1992, che ha uniformato su tutto il territorio il numero unico e le centrali operative».

«Il Servizio regionale di elisoccorso era già stato introdotto in Piemonte in via anticipata nel 1988. Oggi nella nostra Regione ci sono quattro centrali operative del 118: Alessandria, Cuneo, Novara e Torino. Facendo memoria di quel lontano esordio, riaffiorano i ricordi dei molti interventi e delle tante vite salvate».

Un’amicizia nata sul lavoro

Silvio Tosi sottolinea anche il legame umano nato tra le persone che hanno condiviso quella stagione. Oltre alla collaborazione nel servizio, si è creata un’amicizia che resiste ancora oggi. «Ci ritroviamo almeno una volta all’anno, per pranzare insieme e ricordare quegli anni».

Il trentennale è stato l’occasione per ritrovarsi ancora una volta. Giovedì scorso era infatti in programma un ritrovo per festeggiare. Un momento per ricordare chi c’era, il lavoro svolto e il valore di un servizio che ha segnato la storia della sanità valsesiana.

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