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Serravalle saluta De Zuani, una vita di lavoro e generosità

Storico dipendente della Cartiera e prezioso collaboratore del figlio Diego, si è spento a 90 anni. Tanti i ricordi e l’affetto di chi lo ha conosciuto.

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Si è spento nei giorni scorsi all’età di 90 anni Giovanni Battista De Zuani, figura molto conosciuta a Serravalle e in tutta la Valsesia per il suo lungo percorso lavorativo e per il carattere sempre disponibile e sorridente. Il funerale è stato celebrato venerdì mattina nella chiesa parrocchiale del paese, dove numerose persone si sono riunite per porgergli l’ultimo saluto e stringersi attorno alla famiglia.

La sua scomparsa lascia un grande vuoto tra quanti lo hanno incontrato nella vita professionale e personale. Per molti è stato il simbolo di una generazione che ha fatto del lavoro, del sacrificio e dell’impegno quotidiano i propri valori fondamentali, conquistando nel tempo la stima dell’intera comunità.

Una vita tra Cartiera e il sostegno al figlio

Per decenni Giovanni De Zuani ha lavorato nella Cartiera di Serravalle, dove era conosciuto e apprezzato da colleghi e amici. Terminata l’attività lavorativa, non aveva però perso la voglia di rendersi utile e continuava a offrire il proprio aiuto al figlio Diego, impegnato da anni nell’installazione e nella manutenzione di ascensori.

«Era una forza. Mi ha sempre sostenuto e spronato a proseguire nel mio lavoro e, quando poteva, mi dava una mano», racconta Diego. «Era una persona instancabile, sempre sorridente e disponibile. Appena si è diffusa la notizia della sua scomparsa siamo stati raggiunti da tantissime testimonianze di affetto, segno del bene che aveva saputo costruire nel corso della sua vita».
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Il ricordo dell’ascensore di Sant’Euseo

Tra le immagini che molti conservano di Giovanni c’è quella dell’inaugurazione dell’ascensore del santuario di Sant’Euseo, un’opera molto attesa dalla comunità e pensata per rendere il luogo di culto accessibile a tutti.

Quel giorno, pur senza cercare visibilità, era impegnato dietro le quinte per verificare che ogni dettaglio funzionasse alla perfezione. «Teneva molto al santuario e spesso partecipava alle celebrazioni insieme alla moglie Odilla», ricordano alcuni volontari della parrocchia. «Durante l’inaugurazione era in prima linea a controllare l’impianto affinché tutto si svolgesse senza problemi e le persone potessero utilizzarlo in piena sicurezza».

Passioni, famiglia e il ricordo della comunità

Oltre al lavoro, Giovanni De Zuani coltivava numerose passioni. Era un grande tifoso della Juventus e seguiva con entusiasmo le vicende della sua squadra del cuore. Amava inoltre viaggiare e, nel corso della vita, aveva visitato numerose località, accumulando esperienze e ricordi che raccontava con piacere ad amici e conoscenti.

Il figlio ricorda anche un episodio risalente agli anni della guerra, quando, ancora giovanissimo, aiutava la nonna nella gestione del negozio di frutta e verdura del paese. Una testimonianza di quella voglia di fare che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita. Giovanni De Zuani lascia la moglie Odilla, il figlio Diego e il fratello Franco. Al termine delle esequie, la salma ha proseguito il suo viaggio verso il tempio crematorio.

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